Papa Francesco chiama l'astronauta Paolo Nespoli nello Spazio

Papa Francesco ha sorpreso Paolo Nespoli, con un collegamento video fra il Vaticano e lo Spazio

Fonte: Twitter

Papa Francesco chiama e lo Spazio risponde. Il Pontefice ha realizzato un particolare collegamento con Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che si trova sulla Stazione spaziale internazionale insieme ad altri cinque colleghi. Durante la chiacchierata Bergoglio ha posto qualche domanda agli astronauti, fra curiosità sulla vita nello Spazio e considerazioni importanti.

Sulla Terra erano presenti, oltre al Papa, anche Roberto Battiston, presidente della Agenzia spaziale italiana e Josef Aschbacheta, direttore dei programmi di osservazione della terra dell’Esa. Sullo schermo invece sono apparsi i russi Alexander Misurkin e Sergey Ryazanskiy, gli americani Randy Bresnik, Mark Bandeari e Joe Acaba, e ovviamente l’italiano Paolo Nespoli.

“Caro dottor Nespoli, cari astronauti – ha detto Papa Bergoglio – penso che lì nella stazione spaziale le giornate scorrono in modo diverso vero? Ringrazio voi e quanti hanno organizzato questo colloquio che mi da possibilità di incontrarvi e rivolgervi alcune domande. La prima è questa: l’astronomia ci fa contemplare orizzonti sconfinati dell’universo e sorgono in noi domande, ‘da dove veniamo? Dove andiamo?”.

“Sono a mio agio tra macchine e esperimenti – ha spiegato Nespoli, che a 60 anni è volato per la terza volta sulla Iss – e quando si parla di altre cose rimango anche io perplesso, è un discorso molto delicato, il nostro obiettivo qua è conoscere, più conosciamo più ci rendiamo contro di conoscere poco, mi piacerebbe che persone come lei, e anche teologi e filosofi potessero venire qui”.

“I sei uomini dell’equipaggio – ha spiegato Battiston – rappresentano una diversità di culture, ma tutti insieme per far funzionare un grande laboratorio in orbita. Il colloquio si inquadra nella storia della Stazione Spaziale, nata quasi 20 anni fa all’epoca della guerra fredda e oggi diventata un luogo unico di collaborazione internazionale”. La costruzione di questo laboratorio in orbita infatti è stata realizzata da Stati Uniti, Canada, Russia, Giappone ed Europa. “Lo spazio – ha concluso Battiston – non è solo un posto speciale da cui vedere la Terra, ma un modello di collaborazione internazionale al servizio della pace”.

Storie dal web

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti