Papa Ratzinger festeggia i 90 anni con una birra media

Durante la sobria cerimonia per i suoi novant'anni, Joseph Ratzinger brinda con un boccale di birra portato dalla delegazione bavarese

Fonte: Wikipedia

Nella sua dimora presso l’ex monastero ‘Mater Ecclesiae’, Papa Benedetto XVI ha festeggiato nel giorno della Pasquetta i suoi novant’anni (compiuti a Pasqua). Contornato dalle persone care di una vita e da una delegazione bavarese venuta appositamente a rendergli omaggio, Joseph Ratzinger ha brindato con un boccale di birra tradizionale del suo land d’origine.

Sono passati ormai quattro anni dal gesto rivoluzionario del Pontefice che, conscio dei limiti umani e dell’età avanzata, ha deciso di lasciare gli oneri legati alla carica per ritirarsi a vita privata. Papa Francesco aveva fatto visita al suo predecessore tre giorni prima del compleanno viste le numerose celebrazioni del triduo pasquale. La birra è una tradizione nei festeggiamenti del Pontefice, da sempre molto legato alla sua terra e alle sue origini.

La cerimonia

Malgrado novant’anni siano una tappa particolarmente importante nella vita di una persona, come nel suo stile, Joseph Ratzinger ha preferito una cerimonia sobria fatta di affetti e memorie del passato. Oltre all’amatissimo fratello Padre Georg (93 anni), alla piccola celebrazione hanno partecipato il segretario personale e prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Gaenswein e le quattro laiche consacrate che lo accudivano negli anni del pontificato.

Infine, una delegazione della Baviera presieduta dal primo ministro del land, Horst Seehofer, è stata accolta nel giardino dell’ex monastero. Qualche birra, dolci tipici del sud della Germania e parole d’affetto verso la sua terra. Così Ratzinger si è congedato dalla piccola festa: “Vi ringrazio per avermi fatto tornare alla mia bellissima terra”.

Sobrietà pacata

La sobrietà è in un certo senso il biglietto da visita del Papa. Sia Ratzinger che Bergoglio (e prima ancora Wojtyla) hanno fatto della ricerca della parsimonia un canone stilistico del ‘nuovo pontefice’. Tuttavia, ci sono delle distinzioni importanti nei comportamenti dei tre; distinzioni che si notano anche in quest’occasione.

Giovanni Paolo II, colpito dal tentato omicidio e dalla malattia, incarnava la sofferenza. Il rifiuto degli eccessi era accompagnato da un dolore straziante che rubava la copertina. La ricerca della sobrietà di Francesco ha invece i tratti coloriti del carattere latino: espressioni e mimica forti per messaggi spesso di senso comune. Benedetto XVI, è forse il più essenziale dei tre. Anche nei festeggiamenti e nel ringraziare chi gli sta vicino utilizza una pacatezza quasi distaccata (sebbene bonaria) prettamente teutonica.

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