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Paul McCartney avrebbe anticipato la musica house già nel 1973

Paul McCartney torna a far parlare di sè: a distanza di 40 anni, il brano da lui composto con i Wings "Nineteen hundred and eighty five" lo consacrerebbe come il vero precursore della musica house

Fonte: flickr

Quando si parla di Paul McCartney è inevitabile pensare agli enigmi che accompagnano la sua carriera e la sua vita, primo tra tutti quello sulla sua presunta morte. Questa volta, però, il mistero riguarda un suo disco in vinile che è stato messo in vendita alla fine dello scorso marzo sul sito Phonica Records e che è caratterizzato da un arrangiamento musicale tipico della musica house. I fan di tutto il mondo hanno creduto si trattasse di un nuovo album dell’ex bassista dei Beatles. Solo dopo un ascolto più attento si è capito che si trattava del brano “Nineteen hundred and eighty five”.

La canzone è stata scritta dall’artista ben 43 anni fa ed ora è stata pubblicata in una versione remix. La storia che si nasconde dietro a questo brano è stata presto svelata dal settimanale americano Billboard. In effetti il remix della canzone di Paul McCartney è opera dei due produttori discografici Timo Maas e James Teej. La vicenda ha inizio nel 2009, anno in cui Maas ascolta per la prima volta la versione originale del brano e ne riesce a cogliere le sfumature tipiche del genere musicale house, rimanendo sopreso dal fatto che si tratta di una canzone scritta nel lontano 1973 e decide quindi di mettersi a lavorare sul brano.

Con l’aiuto dell’amico David Levy, riesce ad avere accesso alla registrazione originale della canzone in modo da poter agire su ogni singola sorgente sonora. Il lavoro di remix sul brano rimane incompiuto fino al 2015, anno in cui il produttore canadese James Teej aiuta Maas a completare il progetto. Ed effettivamente i due riescono a portare a termine il lavoro di mixaggio e fanno ascoltare il loro brano inizialmente solo all’amico David Levy, che ne rimane così entusiasta da proporre l’ascolto addirittura allo stesso Paul McCartney.

Dopo aver avuto la benedizione anche da parte dell’ex componente dei Beatles, Timo Maas prova a proporre il brano direttamente alla Virgin Records. Inizialmente la casa discografica decide di effettuare una sorta di test di gradimento dell’album, mettendolo il commercio solo in Inghilterra e in Germania, e mantenendo segreta la storia che si nasconde dietro a “Ninenteen hundred and eighty five”. In pochissimo tempo il disco registra delle vendite molto alte e viene così pubblicato in edizione limitata sul sito della Phonica Records.

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