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Paulo Sousa torna in Italia per allenare la Fiorentina

Dopo venti anni dalla finale di Champions League vinta da calciatore con la maglia della Juventus, Paulo Sousa torna in Italia nelle vesti di allenatore

Fonte: stampatoscana

Paulo Manuel Carvalho de Sousa è un allenatore ed ex calciatore portoghese. Nato a Viseu il 30 agosto 1970, è noto ai tifosi italiani per aver vestito le maglie di Juventus, Inter e Parma. Da centrocampista di qualità oltre che di quantità, vive una pagina memorabile della propria carriera nel 1996, allorquando conquista la Champions League con la maglia della Juventus, nella storica finale dello stadio Olimpico, disputata contro gli olandesi dell’Ajax. Il portoghese torna ora in Italia per allenare una rivale storica dei bianconeri: la Fiorentina.

Da calciatore Paulo Sousa approda al campionato italiano di Serie A nel 1994, allorquando il suo cartellino viene acquistato dalla Juventus. Il portoghese diventa ben presto un perno fondamentale del centrocampo bianconero, garantendo una spiccata personalità, buone qualità tecniche ed un ottimo senso della posizione in campo.

E’ uno dei pochissimi calciatori europei a poter vantare di aver vinto la Champions League per due anni consecutivi: la prima nel 1996 con la Juventus, la seconda nel 1997 con i tedeschi del Borussia Dortmund.

La carriera da allenatore inizia in patria con la nazionale Under-16 del Portogallo, nel 2005. Il carattere grintoso di Paulo Sousa si può scorgere nella modalità di gioco che imprime alle proprie squadre. Il modulo applicato dal Portoghese prevede una fase accorta di attesa dell’avversario, durante la quale viene posto in atto un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari. L’impostazione tattica non deve ingannare in quanto, riconquistato il possesso palla, le squadre di Sousa ripartono con veloci e micidiali manovre offensive.

La Fiorentina per Paulo Sousa rappresenta sicuramente il primo banco di prova davvero impegnativo. L’accoglienza dei tifosi toscani è stata inizialmente piuttosto tiepida in ragione del fatto che l’allenatore portoghese non ha mai guidato grandi club di statura internazionale, sebbene in Svizzera abbia vinto il campionato elvetico alla guida del Basilea. Tuttavia i fiorentini stanno imparando ad apprezzare il portoghese, in quanto la compagine sta dimostrando di poter lottare per un piazzamento utile ai fini della qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

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