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Perché al Circolo Polare Artico vanno pazzi per le auto elettriche?

Al Circolo Polare le auto elettriche viaggiano verso la conquista dell'intero mercato dell'auto. In Norvegia superate le 100 mila immatricolazioni

Fonte: flickr

Al Circolo Polare le auto elettriche sono già un successo di vendita. I numeri parlano chiaro: la Norvegia è il quarto paese ad aver superato il tetto delle 100 mila auto elettriche immatricolate. La dimensione del fenomeno si può apprezzare considerando che i primi tre paesi a raggiungere un tale traguardo sono stati nell’ordine gli Stati Uniti, con una popolazione di 320 milioni di abitanti, il Giappone (130 milioni) e la Cina (1,350 miliardi). La Norvegia con i suoi 4 milioni di abitanti ha raggiunto di fatto un risultato strabiliante.

L’accaduto non è passato inosservato agli addetti ai lavori tanto che Tesla, il famoso produttore californiano di auto elettriche , ha aperto uno showroom a Tromso, piccola città della Norvagia. L’apertura del negozio non è di certo un tributo all’anima verde del paese scandinavo. Gli incentivi economici stanziati per favorire l’uso delle auto elettriche in Norvegia sono un buon motivo sia per aprire un punto vendita tra le nevi, sia per i comuni cittadini per considerare l’idea di mettersi alla guida di un’auto a zero emissioni.

Nel paese del Circolo Polare le auto elettriche sono incentivate grazie all’eliminazione dell’IVA sull’acquisto o sul leasing, alla riduzione della tassa di circolazione e alla possibilità di avere parcheggi e trasporto sui traghetti gratuiti. In più le auto elettriche possono circolare sui percorsi riservati ai bus. Il costo dell’automobile, grazie agli incentivi ed al carburante risparmiato, si ripaga in soli otto anni. Va comunque ricordato che dal punto di vista energetico la Norvegia gode di una posizione privilegiata. È un paese esportatore di petrolio e gas naturale ed in più quasi il 100% del fabbisogno nazionale di elettricità è soddisfatto dalla produzione idroelettrica.

Forti di questo vantaggio e rispettosi dell’ambiente che li circonda alcuni politici norvegesi sono arrivati ad annuciare un abbandono delle auto non elettriche entro il 2025. La fattibilità è assicurata da uno studio che prevede un assorbimento soltanto del 6% della potenza idroelettrica installata nel caso in cui l’obiettivo fosse raggiunto. L’ostacolo più grande da superare in questo senso riguarda l’affidabilità della batteria. Nessuno nel nord della Norvegia si augurerebbe di rimanere “a secco” nel mezzo dell’inverno scandinavo. Il governo tuttavia sta intensificando la rete di stazioni di ricarica rapida. La Norvegia è, per i produttori di auto elettriche, una finestra sul futuro prossimo del mondo.

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