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Pianta di Goji: tutto quello che c'è da sapere per coltivarla

Breve guida alla coltivazione della pianta di Goji, che può essere coltivata finanche all'interno della propria casa per poter beneficiare delle proprietà dei suoi frutti

Fonte: google

La pianta di Goji, conosciuta anche come “pianta dell’eterna giovinezza”, offre a chi decide di coltivarla delle bacche fusiformi e dal colore rosso intenso, ricche di vitamine e di carotenoidi, che garantiscono a chi le assume un forte azione energizzante ed antiossidante.

Sebbene le sue radici affondino nella cultura millenaria orientale, questo arbusto ha trovato spazio anche all’interno del nostro territorio, dove non mancano, infatti, delle specifiche coltivazioni. Il Goji predilige per la sua crescita un clima decisamente temperato, ma riesce a sopportare temperature anche più rigide, purché non se ne prolunghi l’esposizione.

Inoltre, per tutti coloro interessati a coltivarne giusto una piccola parte, finalizzata ad uso domestico e personale, è possibile finanche coltivarla all’interno della propria abitazione. Questa potrebbe essere una soluzione facile e soddisfacente per tutti coloro che ne amano le bacche e che vogliono avere sempre con sé la propria scorta personale.

La coltivazione

La coltivazione di Goji non risulta particolarmente difficile. Questo arbusto predilige zone esposte al sole e terreni dall’impasto medio e di natura leggermente acida. Il processo di messa a dimora deve essere eseguito con l’inizio delle primavera ed avvalendosi di buche profonde circa 20 centimetri. Mentre con il concime è bene procedere nei mesi da febbraio a marzo.

Data le qualità del Goji inoltre, nei mesi di freddo e siccità non sarà necessario effettuare l’irrigazione, a differenza invece dei mesi più caldi in cui sarà necessario irrigare la propria coltivazione. Il raccolto sarà possibile effettuarlo dalla fine di luglio fino a metà ottobre circa.

Raccolta e conservazione

Le bacche di Goji prevedono una raccolta del tutto manuale, da effettuare con guanti appositi che ne preservano l’interezza. In un secondo momento è possibile procedere col processo di essiccazione, che prevede l’esposizione delle bacche al sole per circa una settimana. Questo permetterà di ottenere la più alta qualità, garantendo un equilibrio di gusto fra dolce-amaro.

In merito alla conservazione si consiglia invece di procedere con molta cura, al fine di non alterare tutte le proprietà nutrizionali posseduta dalle bacche.

Dove comprare i semi

In generale non è facile trovare nei negozi dedicato al giardinaggio i semi di Goji, piuttosto è decisamente più indicato procedere con l’acquisto online. Il loro prezzo è di gran lunga più basso rispetto a quello delle bacche, che data la lavorazione arrivano a costi non troppo contenuti. Nel caso, ad esempio, di una bustina da 50 semi il prezzo sarà circa di 2 euro.

Per chi invece volesse acquistare direttamente la pianta di Goji per la messa a dimora, basterà rivolgersi ad uno dei rivenditori del settore oppure affidarsi ancora una volta alle offerte online.

Coltivazione domestica

Come si accennava prima, è possibile coltivare il Goji anche in vaso e nella propria abitazione, assicurandosi giusto lo spazio adatto per la crescita (fino a 1,50 m) e la temperatura ideale. Si consiglia di scegliere un vaso con una profondità minima di 50 centimetri, in moda tale da riuscire a riempirlo con un mix di terra, terriccio da giardino e sabbia.

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