La playlist di Alan Sorrenti, 40 anni dopo “Figli delle stelle"

Ecco la playlist che Alan Sorrenti ha regalato a Supereva con le canzoni che sta ascoltando in questo momento

Alan Sorrenti

Quarant’anni dopo “Figli delle stelle”, Alan Sorrenti ha deciso di regalare  una playlist unica ai lettori di Supereva. L’artista ha selezionato le canzoni che sta ascoltando di più in questo periodo della sua vita, creando una colonna sonora che vi sorprenderà. “È quello che sto ascoltando ora – ha spiegato – passato e presente, soul, progressive, rock, e futuro tra rapper e autori italiani”.

Si parte con “Starboy” di The Weeknd ft. Daft Punk e “Just For Life” di Lana Del Rey feat The Weeknd. Subito dopo Alan Sorrenti ci trasporta indietro nel tempo, portandoci nel 1983 con “Just Be Good To Me” degli S.O.S. e nel 1973 con “You Make Me Feel Brand New” degli Stylistics.

Il viaggio continua con un cult della musica: “Ashes To Ashes” di David Bowie, e il recente successo degli Arcade Fire “Put Your Money On Me“. Sempre al passo con i tempi, Alan Sorrenti è anche un fan di Laioung, tanto che nella sua playlist troviamo “Giovane Giovane“, il brano realizzato in collaborazione con Izi e Tedua. Chiude la playlist un altro rapper, Frah Quintale, con la sua “Nei treni la notte“.

Sono passati quarant’anni da quando il cantautore italo-gallese pubblicò il suo album di maggior successo. Per l’occasione il prossimo 3 novembre il disco uscirà in due nuove Anniversary Edition: 2CD, con brani strumentali, remix e una versione inedita di “Figli Delle Stelle” con archi e piano.

“Figli Delle Stelle” venne registrato nel 1977 tra l’Italia e la California con la collaborazione di artisti di fama internazionale come il produttore Jay Graydon, David Hungate e David Foster.

“A Los Angeles, negli studi di Jay Graydon ci fu realmente un incontro di stelle – ha ricordato Alan Sorrenti -. C’era David Foster, famoso pianista e produttore, era “LA Sound”, funkypopsoul, la crema della musica… e così creammo delle magie sonore, era l’album Figli delle Stelle, che avrebbe tracciato una strada da percorrere domani”.

Nel 1978 divenne l’ottavo disco più venduto in Italia, grazie soprattutto all’enorme successo dell’omonimo singolo: un pezzo dance immortale. “Figli Delle Stelle si è trasformata nei decenni- ha raccontato Alan Sorrenti -, facendosi vivere da generazioni con esigenze e costumi diversi, credo pertanto che sia una condizione di essere, uno stato mentale, se per mente si intende cervello connesso al cuore”.

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