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La playlist New Wave di Gazebo per Supereva

Gazebo ci ha regalato una playlist con le canzoni che più lo hanno ispirato e che hanno determinato la genesi della New Wave italiana

Gazebo

Quale musica ha formato un mito degli anni Ottanta come Gazebo? Il leggendario interprete di “I Like Chopin” ha deciso di regalarci una  preziosa playlist, che racconta le sue origini artistiche: le canzoni da cui ha preso ispirazione e dato il via ad un intero movimento musicale: la new wave italiana.

“A fine anni ’70, il Punk è stata una rivoluzione, sia musicale che sociale – ha raccontato Gazebo – il contrario del rock progressivo con cui eravamo cresciuti. Da lì sono partito, unendo la melodia alle atmosfere teutoniche dei primi Kraftwerk è nata questa nuova forma musicale che ho totalmente abbracciato e che ho portato avanti sull’onda della sperimentazione”.

Non a caso fra i brani scelti da Gazebo per la sua playlist c’è “Autobahn” dei  Kraftwerk, ma anche “Fade to Grey” dei britannici Visage. Troviamo poi una canzone simbolo degli anni Ottanta, “Underpass“, del grande John Foxx, leader degli Ultravox divenuto poi solista, seguita da “Don’t You Want Me” degli Human League, pionieri della musica realizzata soltanto da strumenti elettronici. Gazebo ha poi scelto per la sua playlist altri pezzi indimenticabili come “Cars“di Gary Numan  e “Mongoloid” dei DEVO, celebre gruppo post-punk statunitense, che con un’innovativa estetica pseudo-demenziale ha ispirato e influenzato molte formazioni, tra cui anche quella degli italianissimi Righeira. Gazebo ha inserito nella sua playlist anche “Quiet Life” di Japan, “Vienna” degli Ultravox e  “Pale Shelter” dei Tear For Fears, storico gruppo New Wave britannico formato nei primi anni ottanta dal chitarrista Roland Orzabal e dal bassista Curt Smith. Completano infine la playlist tre brandi indimenticabili, di tre formazioni che hanno evoluto il movimento musicale ed estetico della New Wave in chiave pop: gli Spandau Ballet con “To cut a long story short“, i Duran Duran che ci fanno ballare con la loro “Planet Earth” e i primi Depeche Mode, quelli di “New Life“.

Classe 1960, Gazebo (nome di battesimo Paul Mazzolini) è nato in Libano,  figlio di un diplomatico friulano e di una cantante americana.  Leggenda vuole che abbia imparato a suonare la chitarra quando aveva solamente 10 anni per conquistare una bambina di nome Sabine, che studiava con lui nella scuola internazionale di Copenaghen. Di certo è stato uno degli interpreti più amati e seguiti negli anni Ottanta. Il successo per lui è arrivato nel 1982, grazie al singolo “Masterpiece”, primo tentativo -decisamente riuscito – di unire la new wave che proveniva dal mondo anglosassone con la melodia italiana. Soltanto un anno dopo – nel 1983 – Paul scalava le classifiche europee  (oltre 12 milioni di copie vendute) con il brano “I Like Chopin“, divenuto simbolo di una generazione.

Ecco la sua playlist: non resta che premere play per imparare, rievocare, ballare.

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