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Pokemon GO fa bene al cervello, lo dice la scienza

I dottori sostengono che pokemon fa bene al cervello, scongiurando numerosi disturbi psicologici

Fonte: ytimg

Secondo la scienza pokemon fa bene al cervello.
Il Dottor John Grohol, esperto dell’impatto della tecnologia sul comportamento umano e sul benessere psicologico, ha studiato per 20 anni le abitudini delle persone sul web e ha affermato che non ha mai visto qualcosa di simile a Pokémon Go .
Grohol è il fondatore di un network sul benessere mentale, che ha aiutato molte persone a gestire l’ansia ed è a conoscenza di tutti gli ultimi ritrovati della scienza usati per aiutare le persone a curare i propri disturbi psichici.
La possibilità di giocare muovendosi nel mondo reale ha apportato numerosi benefici alla salute sia mentale che fisica dei ragazzi.

Sono numerose le testimonianze che si possono trovare su twitter di ragazzi che sostengono che la propria qualità di vita è migliorata dopo l’uscita di Pokémon Go. Il gioco infatti aiuta i giovani a combattere l’ansia, instaurando in maniera semplice relazioni con i propri coetanei, facilitando l’interazione.
Grohol sostiene che questa rappresenta una pietra miliare nella lotta contro l’ansia e la depressione.
Il principale problema della depressione sono i livelli piuttosto bassi di motivazione, facendo perdere d’importanza qualsiasi cosa si faccia.

Pokémon Go è riuscito a sconfiggere la mancanza di motivazione, facendo riacquistare alle piccole azioni quotidiane la giusta importanza. Il nuovo gioco sui Pokèmon è infatti una delle migliori cose che una persona affetta da disturbi come ansia e depressione possa fare. Inoltre, la necessità di interagire con il mondo reale arreca benefici anche al fisico, poiché sempre su twitter si può constatare come numerosi ragazzi abbiano perso peso e stiano recuperando la propria forma fisica.
Negli Stati Uniti una persona su 5 soffre di ansia e depressione.

Nonostante Pokémon Go sia stato capace far prendere una piega migliore alla vita di molte persone, non bisogna dimenticare che non può essere sostituito ad un trattamento professionale. Il gioco può infatti aiutarci a prenderci cura di noi stessi, ma non rappresenta esso stesso una cura.
Pokémon Go è stato inoltre attivato poco tempo fa, all’inizio di Luglio, per cui ci sono numerose zone del mondo risultano prive di qualsiasi Pokémon, cosa che potrebbe far sentire le persone ulteriormente isolate dalla comunità, fattore che non farebbe altro che peggiorare i propri disturbi mentali .

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