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Pokemon GO, i giocatori invadono le centrali di polizia

Stazioni di polizia australiane invase da alcuni appassionati di Pokemon Go, l'ormai nota app che spopola sugli smartphone, con sistema Android e iOS

Fonte: flickr

Impossibile negare che Pokemon Go sia diventato, in pochi giorni, un fenomeno mondiale, portando il noto gioco giapponese nel mondo reale. Come per qualsiasi animale, anche i pokemon hanno il proprio habitat. Per poterne catturare uno acquatico, è necessario recarsi al mare o nei pressi di un fiume. Questo è un dettaglio non secondario per i fatti accaduti, dal momento che i giocatori in questione erano alla ricerca di un sandshrew. Uno dei luoghi dov’è più semplice trovarne uno, nel nord dell’ Australia, è a quanto pare all’esterno della stazione di polizia di Darwin.

In molti si sono recati sul posto e, probabilmente non ancora del tutto avvezzi al funzionamento dell’applicazione, sono entrati fiscamente nella stazione di polizia, smartphone alla mano. Tutti per riuscire a catturare lo stesso pokemon. Inutile dire che il ripetersi di tale situazione ha portato non pochi problemi agli agenti, nell’espletamente delle proprie funzioni. Un intervento si è reso necessario, con un annuncio pubblicato sulla pagina facebook ufficiale della stazione di polizia locale, rivolto a tutti gli utilizzatori di Pokemon Go. Nel comunicato viene specificato come non sia necessario mettere fisicamente piede nella stazione di polizia. Per riuscire a catturare qualsiasi pokemon all’interno di un edificio, è possibile operare dall’esterno.

Pokemo Go riconosce la presenza, visualizza il pokemon sul display attraverso la fotocamera e consente di tentare la sorte con il lancio di una sfera. Nonostante la situazione paradossale, la polizia ha deciso di mostrare il proprio lato gentile. Il comunicato ha un tono scherzoso e viene lanciato un secondo monito. La concentrazione per il gioco può spesso portare a disattendere le basilari regole della propria salvaguardia. Attraversare con poca attenzione, tenendo il volto rivolto al proprio smartphone, può risultare letale. La polizia ricorda dunque che il sandshrew non si muove poi così velocemente, dunque è possibile muoversi con cautela a propria volta.

Un fenomeno di caratura globale, come detto, che offre una prima esperienza ben costruita di realtà aumentata a basso costo. Una volta attivata l’app, il proprio smartphone vibrerà nelle vicinanze di un pokemon, a quel punto non resterà altro da fare che avvicinarsi con cautela, senza spaventarlo oppure scapperà immediatamente.

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