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Prevenzione furti, la app iSorveglio dei City Angels diventa 2.0

Sicurezza personale e prevenzione dei furti: la app iSorveglio, usata da quasi 500 comuni e dai City Angels di Milano, transita alla versione 2.0

Fonte: flickr

Lanciata ufficialmente nel 2015, l’app iSorveglio per iPhone e Android è stata aggiornata alla versione 2.0, con nuove migliorie al sistema di gestione della messaggistica istantanea. Progettata da StartApps s.r.l per favorire la sicurezza personale e la prevenzione dei furti, è oggi utilizzata da quasi 500 comuni italiani ed è stata adottata anche dai City Angels di Milano, che ne sfruttano le potenzialità per il coordinamento dei volontari impegnati in attività di controllo sociale e aiuto a persone in difficoltà.

I furti in villa o appartamento sono una tipologia di reato in continuo aumento, che incide drammaticamente sulla sicurezza personale di ognuno di noi. Per favorire la prevenzione dei furti, sono nati in molti quartieri coordinamenti spontanei di cittadini che si incaricano di controllare il territorio, segnalando via telefono o attraverso servizi di messaggistica istantanea presenze sospette o situazioni anomale. Svolgendo, dunque, un ruolo complementare a quello delle forze dell’ordine.

iSorveglio viene incontro alle esigenze di comitati spontanei o di gruppi organizzati come i City Angels, mettendo loro a disposizione un servizio di segnalazione in tempo reale: dal semplice utente l’informazione giunge a un responsabile della sorveglianza, incaricato di gestire la notifica, divulgarla ai volontari e sollecitare le normali azioni di prevenzione dei furti e controllo del territorio.

Persone, auto o furgoni sospetti, furti o generiche situazioni di degrado in cui la sicurezza personale sia messa a rischio, atti di vandalismo e incuria compongono la gamma di segnalazioni fra cui l’utente può optare. Notifiche push sulla chat dedicata allo staff della sorveglianza e possibilità di allegare fotografie sono alcune delle funzionalità introdotte con l’ultima versione della app.

Se il proprio comune non è ancora compreso fra quelli soggetti al controllo di iSorveglio, è possibile inoltrare una richiesta alla società sviluppatrice, che si incaricherà di concordare con l’amministrazione locale l’inserimento in database del territorio di competenza. Sarà compito del Comune nominare il Supervisore, un pubblico funzionario o u semplice volontario, che con un avanzato sistema di monitoring GPS dovrà gestire i partecipanti e vagliare le segnalazioni. iSorveglio è disponibile per iPhone e per Android.

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