Problemi allo smartphone? La causa può essere la polvere cosmica

Se hai problemi con lo smartphone la causa potrebbe essere la polvere cosmica. Ecco cosa ha svelato una ricerca scientifica

Problemi con lo smartphone? Secondo le ultime ricerche la causa potrebbe essere la polvere cosmica. A rivelarlo alcune ricerche compiute dalla Vanderbilt University, secondo cui la polvere cosmica interferirebbe con l’uso dei cellulari, colpendo direttamente i chip. Questa particolare polvere, in parte ancora sconosciuta agli scienziati, sarebbe la causa di alcuni malfunzionamenti degli apparecchi elettronici, fra cui gli smartphone.

Gli scienziati, da tempo consapevoli del problema, negli anni hanno studiato questo fenomeno. I ricercatori della Vanderbilt University nello specifico hanno esaminato le ultime tre generazioni di chip con 28 nanometri, 20 nanometri e i transistor a 16 nanometri, esponendoli alle radiazioni chip in un laboratorio speciale chiamato Chips and Electronics (ICE) House al Los Alamos National Laboratory.

I risultati hanno mostrato come gli smartphone siano sensibili alla polvere cosmica e come questa possa influire negativamente sul loro funzionamento. Ma cos’è la polvere cosmica? Questo tema da anni è dibattuto dagli scienziati, che sanno ancora molto poco riguardo questo fenomeno.

L’unica cosa che si sa è che è composta da grani di silicati e carbonati amorfi, dei minerali presenti in abbondanza anche sulla Terra, e che ogni grano ha una consistenza dieci volte inferiore a quella della fuliggine. La sorgente primaria, secondo le ultime ricerche, potrebbero essere le supernove, ma non è ancora chiaro né come, né tantomeno dove, si venga a creare la polvere.

Uno dei misteri più grandi è come la polvere cosmica riesca a sopravvivere in un ambiente particolarmente ostile come quello di una galassia. Qualche risposta è arrivata recentemente grazie allo studio di alcune supernove in cui si sono verificate delle esplosioni con lo spettrografo X-shooter. I ricercatori sono riusciti a scoprire come la polvere inizi a formarsi subito dopo l’esplosione grazie al materiale denso intorno alla stella.

La grandezza dei grani, un millesimo di millimetro di diametro, consentirebbe in seguito alla polvere di sopravvivere, essendo una misura molto piccola per noi, ma decisamente grande per gli standard dello spazio.

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