Lifestyle

Procedura DOCFA: cos'è e quando è necessario eseguirne una

Il Docfa è un programma istituito dal catasto per aggiornare i fabbricati presenti sul territorio. Ecco quali sono le operazioni da comunicare attraverso questa procedura

Fonte: flickr

Il sistema Docfa è stato istituito dall’Agenzia del Territorio, al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per accatastare correttamente i diversi tipi di fabbricati. Si tratta, in sostanza, di una procedura per eseguire l’accatastamento o segnalare eventuali variazioni. I lavori di casa da comunicare con procedura Docfa sono: la realizzazione di nuovi fabbricati indipendenti, l’ampliamento dei vani di edifici esistenti e la demolizione, anche parziale, di un edificio.

Esistono anche altri motivi per fare la procedura Docfa, alcuni dei quali non prevedono interventi edili, come: la fusione con altre proprietà, la divisione in più parti di una proprietà unica, la variazione della destinazione d’uso, il cambiamento dei dati toponomastici e tutte le variazioni, anche interne, che modificano il valore dell’intera struttura. Tra i casi più frequenti ci sono quindi la suddivisione di un’eredità, la creazione di un nuovo bagno all’interno di un’abitazione o la trasformazione di un appartamento in negozio.

Queste operazioni, infatti, prevedono la modifica delle particelle catastali e, come indicato dalla normativa vigente, il proprietario ha l’obbligo di comunicazione presso l’Agenzia del Territorio di competenza. Poiché la procedura Docfa prevede anche l’invio della relativa documentazione tecnica, tra cui il disegno del progetto e la relazione esecutiva, è necessario affidarsi ad un tecnico specializzato, incaricandolo di gestire tutta la procedura. Normalmente, la pratica viene eseguita da un geometra, ma anche da architetti ed ingegneri civili.

Tuttavia è bene sapere che per preparare la comunicazione Docfa sarà necessario che il titolare metta a disposizione: la visura catastale, comprensiva di indicazione dei proprietari dell’aerea interessata, il titolo di provenienza, come ad esempio un atto di compravendita, l’autorizzazione per i lavori svolti, l’estratto di mappa e la planimetria catastale. Dopo avere raccolto tutto il materiale necessario, è possibile procedere con l’invio della richiesta.

Dal 1 giugno del 2015, la procedura Docfa può essere eseguita solamente online, seguendo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate. Questo compito spetterà al tecnico, dato che i privati cittadini non possono essere abilitati alla trasmissione di documenti al Docfa. Per essere valida, la pratica necessita di un’esplicita approvazione da parte dell’Agenzia del Territorio, che può anche chiedere integrazioni o rettifiche sulla documentazione della casa, così come effettuare dei controlli sul posto.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati