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Project Ara, il telefono Google fai da te arriva nel 2017

Il telefono fai da te Project Ara, presentato da Google, consentirà ad ogni utente di avere un smartphone unico grazie alla personalizzazione ed intercambiabilità dei moduli

Fonte: flickr

Manca poco e il Project Ara, il telefono Google fai da te, sarà finalmente realtà. Nonostante alcuni presagi negativi circolati lo scorso anno, l’idea dello smartphone modulare che si assembla come un mattoncino Lego è tutt’altro che morta. Durante Google I/O, l’annuale meeting degli sviluppatori che si è svolto alcuni giorni fa a San Francisco, il Responsabile Creativo Advanced Technology and Projects (ATAP) Blaise Bertrand ha presentato la nuova tabella di marcia: entro la fine di quest’anno arriverà il kit per gli sviluppatori, mentre il telefono fai da te sarà reso disponibile al grande pubblico nel 2017.

Il telefono Google mira a cambiare completamente il nostro modo di concepire lo smartphone, diffondendo un principio di personalizzazione e di intercambiabilità dei suoi diversi elementi costitutivi. Su un corpo fisso, dove verranno collocati il processore, il comparto telefonico, il display, le antenne e la memoria primaria, Project Ara consentirà infatti di incastrare moduli aggiuntivi quali batteria, fotocamera, lettore di impronte digitali, altoparlanti, memoria secondaria, sensori e display E-Ink. Tutto questo sulla base delle esigenze sia pratiche che economiche dei diversi acquirenti.

Il video di presentazione del telefono fai da te, mostrato da Google, ha illustrato alcune delle potenzialità della versione concept del dispositivo. Innanzitutto il meccanismo di connessione degli optional alla scocca non prevederà né un aggancio magnetico né un collegamento dati wireless, come era stato ventilato inizialmente, bensì un sistema provvisto di PIN. Inoltre si è scoperto che, al momento dell’ordine dello smartphone, l’utente finale avrà la possibilità di scegliere tutti i suoi moduli aggiuntivi che verranno prodotti tramite stampanti 3D messe a disposizione dal colosso di Mountain View.

Grazie all’assemblaggio delle diverse componenti, Project Ara consentirà anche in seguito di effettuare facilmente implementazioni e sostituzioni in caso di guasto. Si potrà, per esempio, ampliare la portata della memoria o optare per una fotocamera ad alta definizione o ancora notturna. L’aspetto veramente stupefacente è che i moduli potranno essere espulsi e sostituiti, oltre che operando dal menu impostazioni, semplicemente tramite comandi vocali. Il telaio del telefono Google, nel prototipo, supporta fino a sei moduli ma non si esclude che nel futuro potranno cambiare le configurazioni ed aumentare le componenti.

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