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Quake compie 20 anni, il pioniere dei giochi sparatutto 3D

Quake a 20 anni dall'uscita nel mercato rimane ancora uno dei giochi che ha fatto la storia degli sparatutto 3d. Scopriamo come ha lasciato un segno indelebile nel mondo del gaming

Fonte: creative commons

Quake è uscito 20 anni fa, il 22 giugno per la precisione. Uno sparatutto 3d che negli anni a venire si è rivelato rivoluzionario, lasciando un’impronta che ha influenzato tutti i futuri videogiochi della categoria. I motivi che hanno portato la critica e i videogiocatori di vecchia data a considerarlo innovativo sono molteplici. Tutto è partito il giorno in cui è stato presentato ufficialmente al mondo e in quel periodo i videogiochi in 3d non erano ancora presenti sul mercato; si potevano trovare principalmente prodotti con motori di gioco che potevano contemplare una grafica in due dimensioni, o 2d o in 2,5. Ed è in questo periodo che Quake fa la differenza.

La rivoluzione di un gioco sviluppato totalmente in 3d ed equipaggiato con un motore grafico dotato di supporto per un nuovo sistema di illuminazione, realistico per l’epoca. La dotazione di un multiplayer competitivo che poteva sfruttare la connessione ad internet, andava a completare la perfezione dello sparatutto 3d. Con l’uscita di una versione perfezionata e ottimizzata per la connessione internet a bassissima velocità largamente diffusa, Quake acquisisce ancora più popolarità diventando un gioco largamente usato nel mondo. Quake, questo sparatutto 3D ormai ventenne si dimostra rivoluzionario non solo in quell’epoca, ma anche negli anni a venire.

In primis perché il potenziamento grafico e l’aggiunta di nuove modalità al videogioco principale ha portato una notevole domanda di hardware che le varie società come Nvidia o Amd hanno dovuto soddisfare a pieno. Una particolarità di questo sparatutto 3D era anche la semplicità di riutilizzo del codice sorgente di cui era composto, e tale semplicità è stata sfruttata da vari sviluppatori per creare dei videogiochi assestanti, un esempio fra tutti è senz’altro Team Fortress. Inoltre perfino il motore di gioco , è stato utilizzato e modificato da tantissime case, portando alla luce anche giochi famosi come il primo capitolo della saga di half life.

Infine nonostante siano passati 20 anni dall’uscita del primo capitolo della saga di Quake, le persone più attente senz’altro avranno notato che nei moderni giochi appartenenti al genere sparatutto 3D sono presenti in maniera più o meno marcata molte delle meccaniche e degli aspetti del gameplay caratteristiche di Quake stesso, come il conteggio degli avversari uccisi o dello spawn all’interno del mondo di gioco. Una cosa è sicura, Quake, questo sparatutto 3D lascerà ancora il segno in molti altri videogiochi nonostante la sua età.

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