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Quanti giorni di vacanza fanno gli altri studenti europei?

I giorni di vacanza degli studenti europei sono piuttosto differenti, tanto nel numero quanto nella loro distribuzione. Andiamo alla scoperta dei break scolastici in giro per l'Europa

Fonte: flickr

Le vacanze degli studenti italiani sono diverse da quelle di molti “colleghi” europei, dato che i giorni di assenza dai banchi sono solitamente di più. In effetti, in Italia si contano circa 200 giorni di vacanza, un numero ben superiore rispetto alla media europea, che conta 175 giornate in cui gli scolari rimangono lontani dai banchi. Oltre alla durata bisogna però calcolare anche la differente distribuzione delle vacanze durante l’anno scolastico. Insomma, in Italia la sosta estiva è sì più lunga, ma ciò va a discapito della sospensione dallo studio lontano dai mesi caldi.

Tempo fa il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva proposto un accorciamento delle vacanze estive, che solitamente vanno da metà giugno fino ai primi giorni di settembre. In totale, lo stop è di 13 settimane, un record che l’Italia detiene in coabitazione con la Turchia e la Lettonia. Molto più parchi nei giorni di vacanza estiva risultano essere la Svezia, con 10 settimane o Francia e l’Irlanda, con 9. Il primato per il minor numero di stop dalle lezioni durante l’estate spetta alla Germania, che concede agli studenti appena sei settimane di assenza dai libri.

I giorni di vacanza estivi sono dunque assai minori rispetto a quelli del Bel Paese, ma ciò determina anche che durante l’anno le occasioni per le sospensioni dalle lezioni siano anche molte di più. In Germania per esempio gli studenti hanno 11 giorni di vacanza da sfruttare tra aprile e maggio, una specie di spring break simile a quello americano. Un discorso simile può anche essere fatto per la Francia, dove le vacanze di Carnevale e di Pasqua raggiungono le due settimane ciascuna, contro i canonici sette giorni di stop dalle lezioni normalmente presenti in Italia.

Le vacanze degli scolari europei dunque variano sia per numero di giorni sia per distribuzione durante l’anno, ma le differenze tra gli stati europei non finiscono qui. Le festività nazionali e religiose vengono infatti stabilite da enti diversi: Regioni in Italia, Germania e Spagna, Comuni in Svezia, mentre in Regno Unito a decretare i giorni di vacanza sono le stesse scuole. Da questa sommario analisi l’Italia risulta dunque essere sì uno dei paesi europei con il più alto numero di stop dallo studio, ma anche uno di quelli con la peggiore dilatazione nella stagione scolastica. Riducendo le vacanze estive degli scolari italiani si andrebbe a commettere solo un torto.

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