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Questa app per selfie ti dice anche quanto sei intelligente

Un nuova app selfie riconosce quanto sei intelligente e quando stai mentendo. Può misurare l'affluenza di sangue sul viso e riconoscere così le emozioni

Fonte: Pixabay

Un app selfie in arrivo ti dice quanto sei intelligente ed è capace di riconoscere le bugie. Questa applicazione per smartphone, ancora in via di sviluppo, potrebbe dire quando le persone stanno mentendo. Al momento in programmazione nella città di Toronto, l’app selfie misura l’affluenza di sangue sul viso. Così facendo, valuta se la persona stia dicendo il vero o meno a seconda di un campione scientifico che riconosce le bugie. Il programma, chiamato Developer NuraLogix, è già stato consigliato alle persone che, in occasione di un appuntamento, desiderano capire se qualcuno sia davvero interessato a loro.

L’app potrebbe essere utile per i genitori ma anche per gli insegnanti che vogliono scoprire se i ragazzi e i bambini stiano dicendo il vero. L’app per selfie si baserà su una tecnologia conosciuta come Transdermal Optical Imaging, nonostante quest’ultima non sarà probabilmente pronta per l’uso pubblico ancora per molti anni. Uno studio effettuato nell’anno 2015 ha scoperto che differenti emozioni umane creano differenti schemi di afflusso sanguigno sul viso. L’esperienza emotiva interna di un individuo può essere dunque direttamente collegata alla circolazione sanguigna.

Il sistema emotivo dell’essere umano si prepara così a reagire a differenti situazioni ambientali regolando l’attivazione del sistema nervoso autonomo. La concentrazione dell’emoglobina può essere catturata, a quanto sembra, da scatti effettuati da una tradizionale fotocamera digitale. La nuova app selfie userà la fotocamera presente negli smartphone per trovare cambiamenti nel colore della pelle di chi la utilizza. In questo modo, i cambiamenti verranno comparati a dei risultati standardizzati per poter scoprire le bugie e capire le emozioni nascoste della persona che si trova di fronte all’obiettivo.

Lo studio ha inoltre rivelato che un maggiore afflusso di sangue e un maggior rossore sul viso sono associati all’ emozione della rabbia, mentre stati emotivi come la tristezza sono da associare a una presenza minore di questi due fattori, ossia a un minore afflusso sanguigno. Gli scienziati sono stati anche veloci nel puntualizzare una cosa importante di questo programma: mentre questa tecnologia potrebbe essere utilizzata per scovare le bugie in determinate situazioni, è altamente improbabile che possa rimpiazzare le macchine della verità usate in tribunale e, più generale, in ambito legale.

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