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Questi giganteschi robot combatteranno per il vostro divertimento

Robot giganti combattono tra loro, è questo il primo passo per rendere reale l'universo dei mecha tanto caro agli anime e manga giapponesi

Fonte: megabots

Gli amanti degli anime e robot giganti hanno da sempre desiderato di poterli vedere nella vita reale. Ammirare dei robot che combattono rappresenta per molti, nerd e non solo, il sogno di una vita. Al momento squadre di esperti statunitensi e giapponesi stanno lavorando duramente alla creazione di veri e propri mecha, al fine di dar vita a un nuovo sport che, fino a poco tempo fa, poteva trovare spazio unicamente nelle menti più fantasiose.

Proprio come in un anime, i mecha realizzati saranno guidati da un pilota umano, che sarà fondamentale nella vittoria di un match, rappresentando la componente strategica del confronto, a fronte della pura forza bruta dei robot giganti che combattono. In Giappone è già stato realizzato Kuratas, ideato inizialmente come opera d’arte della Suidobashi Heavy Industry. Si tratta di una macchina imponente, alta 3 metri e 65 e pesante 3628 kg. La squadra americana propone invece MegaBot Mk, realizzato a Boston, con un peso di 5443 kg e un’altezza di 4.5 metri.

Saranno questi i robot giganti che combatteranno e, per rendere il tutto più vicino all’immaginario degli anime giapponesi, il pilota sarà integrato nella macchina, essendovi uno slot nel quale alloggiare. Detto questo, il Kuratas può in alternativa sfruttare un semplice smartphone per i comandi da remoto. Opzione meno spettacolare ma di certo più sicura per il pilota. Discorso differente per il MegaBot che, come nell’immaginario di Del Toro nella creazione di Pacific Rim, necessita di più persone per essere pilotato. In questo caso si tratta di due componenti umane, una per gli spostamenti del robot gigante, l’altra per il braccio armato.

Kuratas può sparare 6mila proiettili al minuto, una volta messo nel mirino il proprio nemico. Inoltre il robot prevede un sistema automatico di puntamento, facendo fuoco soltanto quando il pilota riderà. Sul fronte armi il MegaBot è ancora fermo alla fase sperimentale, con il suo braccio che dovrà essere implementato. Al momento però questo non è un problema, dal momento che i primi scontri non prevederanno l’uso di armi. Si tratterà soltanto di uno scontro corpo a corpo e, per questo tipo di match, negli Usa, si lavora al MegaBot 2, che avrà una sega elettrica al posto di un braccio. Tra bombe di vernice e scontri fisici, questo sarà di certo lo show del futuro.

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