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Realtà virtuale all'E3 2016, il VR ha ancora molta strada da fare

Scopriamo insieme il VR, dispositivo tegnologico introdotto nel mondo videoludico che porta con sé grandi novità ma che ha bisogno di alcuni lavori e perfezionamenti

Fonte: flickr

Negli ultimi due anni si è sentito molto parlare di VR (realtà virtuale) all’interno del mondo videoludico. Nel settore infatti sono numerose le novità, alcune vengono proprio dalla conferenza E3 tenutasi qualche giorno fa. In particolare, sono due le case sviluppatrici che hanno fatto la differenza. La prima è casa Sony che è riuscita ad attirare l’attenzione su di sé annunciando la data di uscita del suo visore per la realtà virtuale, fissandola il 13 ottobre dell’anno corrente. La seconda è Bethesda che, dal canto suo, annuncia la versione VR per due giochi di grande spessore: Doom e Fallout.

Tutto questo porta sicuramente grande hype nel pubblico che non vede l’ora di provare questi nuovi prodotti che consentono di immergersi in una nuova realtà. Nonostante i grandi passi che si son fatti in questo campo però, ci sono alcune cose di cui il VR ha ancora bisogno. Sono necessari infatti alcuni lavori e numerose migliorie da sviluppare, prima fra tutte quella che riguarda la gestione del movimento del personaggio all’interno del mondo del videogioco.

Playstation e Htc cercano di portare delle soluzioni a tale problematica tramite l’uso di controller specifici che simulano il movimento di braccia e mani. Alcuni videogiochi però, desiderano anche andare oltre a queste semplici mosse. E’ il caso di Fairpoint, annunciato durante la conferenza Sony, che vuole portare il videogiocatore ad esplorare un mondo open world con l’ausilio di un apposito controller chiamato PlayStation VR Aim, avente la forma di pistola. Il controller sarebbe in grado di far muovere l’utente con più libertà all’interno del videogioco.

Alla fine però, escluse quelle poche soluzioni quali ad esempio quella adottata in Final Fantasy XV che consente di teletrasportare il giocatore in zone prestabilite, non rimane che utilizzare il Gamepad classico, a discapito della immersività. Infine E3 ha messo in risalto un ulteriore nota dolente. Il VR infatti non ha ancora un gioco o una applicazione per cui valga la pena comprarlo. Il mercato che gira intorno ad esso è estremamente povero, forse a causa dell’alto costo del dispositivo. Nonostante questo però, è sicuro che nei prossimi anni il VR sarà una tecnologia che, con le dovute migliorie, sarà in grado di rendere entusiasti numerosi giocatori.

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