Una ricerca italiana scopre come spegnere l'interruttore dei tic

Due italiani hanno scoperto l'“interruttore” dei tic. Alcuni farmaci riuscirebbero a bloccare l'ormone che li provoca

I tic nervosi possono essere un disturbo più o meno lieve che si manifesta con gesti, espressioni o movimenti involontari, improvvisi e ripetitivi, come strizzare gli occhi o schiarirsi la gola o toccarsi il naso. Spesso si tratta di un fenomeno passeggero, dovuto ad un periodo di forte stress, ma in alcuni casi può diventare patologico, andando a minare la qualità della vita di chi ne soffre.

Studiando la sindrome di Tourette, caratterizzata dalla ripetizione involontaria di gesti e parole, due ricercatori italiani hanno finalmente scoperto un ‘interruttore’ dei tic, ossia il meccanismo neurale da cui si originano.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, e condotto da Marco Bortolato della University of Utah e Graziano Pinna della University of Illinois a Chicago, apre a nuovi sviluppi terapeutici tramite farmaci già in uso con altre indicazioni mediche, che riuscirebbero a spegnere l”’interruttore” dei tic.

La ricerca, effettuata sugli animali, ha dimostrato che lo stress acuto aumenta le manifestazioni simili ai tic tramite l’aumento di allopregnanolone, un ormone dello stress prodotto nel cervello. I farmaci che bloccano la sintesi di questo ormone andrebbero a ridurre la frequenza e l’intensità dei tic nei pazienti che non rispondono ad altre terapie. In futuro, sostengono i due scienziati italiani, saranno condotti studi su nuove terapie che possano ridurre la produzione dell’allopregnanolone, migliorando così la qualità della vita dei pazienti. La scoperta si allinea con precedenti risultati ottenuti in collaborazione con l’Università di Cagliari.

Lo studio è partito dalla sindrome di Tourette, un disturbo che compare nell’infanzia, che si manifesta con la ripetizione di gesti meccanici incontrollati, suoni acuti e grida, fino a far perdere il controllo del linguaggio. Le cause non sono ancora molto chiare, ma si pensa che alla base ci sia un disturbo psicologico di tipo ossessivo, generato da difficoltà nelle relazioni con gli altri, che porta a determinati rituali come gli sfoghi verbali. Esistono però altri disturbi da tic, più o meno gravi, di cui soffrirebbero il 4-5% dei bambini.

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