Sport

Rivoluzione per Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport

L'offerta pubblica di scambio (Opas) promossa dal presidente del Torino Urbano Cairo ha conquistato il 48,82% del capitale.

Fonte: Getty Images

Urbano Cairo è il nuovo azionista di controllo di Rcs, il gruppo del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.

Secondo quanto riportano i siti dei due quotidiani, l’offerta pubblica di scambio (Opas) promossa dal presidente del Torino ha conquistato il 48,82% del capitale, secondo i dati non definitivi diffusi ieri sera da Borsa Italiana, superando di slancio il 37,7% raccolto dall’Opa proposta dalla cordata del finanziere Andrea Bonomi con quattro soci storici di Rcs, Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai, raccolti nella International Media Holding.

"Abbiamo vinto, con un bel distacco. Sono contento per la grande fiducia, i tanti investitori che hanno creduto nel nostro progetto. È stato capito quanto ci tenevo e quale passione sono pronto a mettere nella Rcs", sono state le prime parole di Cairo.

La compagine di Bonomi si è complimentata con il vincitore: "Prendiamo atto dei risultati dell’offerta — si legge in una nota — Facciamo le nostre congratulazioni a Cairo e auguriamo un prospero futuro a Rcs. Si è trattata di un’operazione di mercato che, grazie al nostro interesse, ha consentito di far realizzare valori più adeguati a favore di tutti gli azionisti della società"

Per Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, la banca che ha accompagnato Cairo nell’Opas anche tramite il lavoro di advisor di Banca Imi guidata da Gaetano Miccichè (Equita e lo studio Bonelli Erede gli altri consulenti di Cairo per la parte finanziaria e legale), "si è trattato di un risultato straordinario, per noi motivo di grande soddisfazione". Il confronto tra le due offerte è stato serrato nelle ultime settimane quando i rilanci, due per parte, hanno portato la valorizzazione di Rcs a quota 1 euro per l’Opa in contanti di Bonomi e fino a 1,07 per l’editore che ha trasformato la sua Ops in un’offerta mista con un concambio Cairo Communication-Rcs di 0,18 più 25 centesimi cash.

Il risultato finale ha sorpreso prima di tutti lo stesso Cairo ("ero fiducioso ma non mi aspettavo una distanza così importante") soprattutto perchè alla vigilia il vantaggio della cordata Bonomi era rilevante e pare 30,36% contro il 22% consegnato all’Opas. International Media Holding ha raccolto sul mercato il 13% del capitale, considerato che i vecchi soci erano già in possesso del 24,7% (di cui il 2,17%) acquistato di recente. Cairo, già azionista con il 4,7% in capo alla sua holding ha comprato sul mercato un altro 4,24% ha contato sul 4,2% di Intesa. Le adesioni dei grandi investitori istituzionali come piccoli risparmiatori, hanno premiato l’iniziativa annunciata a sorpresa l’8 aprile scorso quando il titolo viaggiava a quota 0,4080 euro. Ieri Rcs ha chiuso a 0,94 euro.

I dati definitivi sulle adesioni sono attesi entro giovedì 21 luglio, ma considerato il divario così netto le cifre non dovrebbero discostarsi molto. Il distacco non lascia dubbi interpretativi su quale sia l’offerta prevalente. Cairo è arrivato a un soffio dal 50% , soglia che lo stesso editore aveva indicato per il successo dell’Opas, riservandosi di accettare il livello minimo del 35% (la compagine Bonomi aveva indicato il 66,7 e il 30%). Sempre lunedì è convocata l’assemblea straordinaria di Cairo Communication per l’aumento di capitale da 70 milioni con l’esclusione del diritto d’opzione, e dunque aperto a eventuali nuovi azionisti, e per deliberare il voto maggiorato per i soci "fedeli" che abbiano conservato i titoli per almeno 24 mesi continuativi.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati