Robbie Williams ferito dopo aver "combattuto" con il suo computer

La moglie di Robbie Williams ha postato sui social una foto in cui il cantante ha un labbro spaccato: tutta colpa di un pc

Fonte: Instagram

Robbie Williams è rimasto ferito dopo aver combattuto con il suo computer. A postare la foto la moglie Ayda Field, che sul suo profilo Instagram ha pubblicato un’immagine della popstar con il labbro spaccato. “@robbiewilliams ha avuto un combattimento con il suo computer e il suo computer ha vinto…” ha commentato l’ex modella.

La donna non ha rivelato qual è stata la dinamica dell’incidente né cosa sia accaduto davvero a Robbie Williams. L’unico dettaglio rivelato è che il cantante inglese avrebbe avuto un piccolo problema mentre era a casa e tentava di usare un laptop a letto.

La coppia ha due figli Teddy, 4 anni, e Charlton, 2, e si è sposata nel 2010, dopo essersi conosciuta nel 2006. Recentemente il cantante aveva svelato in un’intervista di sentirsi molto invecchiato e di avere non pochi problemi alla schiena e con i reumatismi. Non solo: Robbie Williams aveva anche svelato di aver fatto uso di botox proprio per potersi sentire ancora giovane e bello come un tempo, ma di essersi pentito di questa scelta. “Ho utilizzato il Botox e fatto qualche ritocco al mento – aveva rivelato il cantante -. Adesso non riesco più a muovere la fronte”.

A creare ansia nell’ex Take That era stato il suo ritorno sulle scene con il singolo “Party Like a Russian”. “Il mio cervello vorticava tra nevrosi, preoccupazioni e panico – aveva svelato -. Per tre anni si è dedicato alla scrittura delle canzoni, ma ogni volta che entrava in sala dei pensieri lo tormentavano: “Stai tornando, stai facendo un album, conviene che sia un successo, hai 42 anni, sei grasso, hai delle occhiaie cadenti, vai e scrivi un ritornello più grande”.

Dopo un passato da “cattivo ragazzo”, oggi Robbie Williams sembra aver messo la testa a posto grazie alla moglie e ai figli: “Ho trovato i farmaci giusti! Ma anche mia moglie e i miei figli mi hanno aiutato – ha raccontato -. Ho una personalità dipendente, vivo tutto al massimo. Oggi sto cercando di indirizzare questa mia disfunzione in positivo: voglio essere un buon marito “al massimo”, un buon padre “al massimo”. Prima c’era solo il mega successo e non mi rendeva felice. Avere una famiglia dà un senso alle cose. Non so come starò domani, ma posso dire che oggi sto molto bene”.

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