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Scheletro d'oro e cellule vive, la razza cyborg è tra noi

Scopriamo insieme questa nuova razza cyborg creata in laboratorio da vari scienziati con l'ausilio di diversi materiali

Fonte: Karaghen Hudson

Creare una razza cyborg in laboratorio è possibile? SI! Dopo diverso lavoro e ricerca all’università di Harvard alcuni scienziati sono riusciti nell’impresa di creare una sorta di nuova razza cyborg o robotica, che dir si voglia. In pratica questo nuovo cyborg, dalle dimensioni di 1,2 centimetri e dal peso di 10 grammi circa è il risultato della combinazione di diversi materiali, come l’oro, cellule di un cuore appartenente ad un ratto e un po’ di ingegneria genetica. In alcune dichiarazioni gli scienziati responsabili del progetto definiscono la propria opera come una sorta di vita biologica, utile per le future ricerche nel campo dei muscoli cardiaci, per arrivare a capire come funzionano e come riprodurli.

Per arrivare ad ottenere questa nuova razza cyborg è stato necessario suddividere la progettazione in 4 parti, ognuna fondamentale. Infine una volta assemblate tutte le parti si otteneva il cyborg vero e proprio. La prima parte è sicuramente il corpo che contiene tutti i componenti, esso è formato principalmente da una specie di silicone. A dare la forma a questo corpo fatto di silicone è stato una sorta di stampo fabbricato con del titanio, materiale molto resistente. Per quanto riguarda il materiale dello scheletro di questa razza cyborg si è scelto l’oro, a detta degli scienziati questo metallo è molto semplice da manipolare.

Per quanto riguarda il materiale dello scheletro di questa razza cyborg si è scelto l’oro, a detta degli scienziati questo metallo è molto semplice da manipolare. Ma non solo, esso sarebbe flessibile al punto giusto, cosa che permetterebbe ai “muscoli” di contrarsi e tornare in posizione senza problemi e in modo naturale. Essi sarebbero stati creati lavorando con l’ingegneria genetica su alcune cellule di un cuore di ratto, una volta adattate alle esigenze dei ricercatori son state impiantate nel robot.

Uno dei problemi principali riguardo le cellule utilizzate per formare i muscoli del robot era la crescita. Tale fenomeno doveva essere controllato in modo da avvenire seguendo una precisa forma preimpostata. Si è deciso quindi di creare una membrana in silicone, dallo spessore veramente esiguo, in grado di garantire la crescita tanto desiderata. L’ingegneria genetica, attraverso diverse modifiche, ha reso i muscoli sensibili alla luce facendo si che i cyborg si muovano solamente se investiti dalla luce.

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