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Schwarzenegger, incredibile "impresa" in Italia

La foto postata dall'ex culturista sta facendo il giro del web

Fonte: Screenshot tratto da Facebook

Arnold Schwarzenegger ha deciso di concedersi una vacanza in Italia con la sua fidanzata. In particolare, l'ex culturista, attore e politico ha fatto tappa a Pisa, dove è riuscito nell'impresa di raddrizzare la torre più famosa del mondo. Non è stato però ovviamente merito dei suoi muscoli ma di un abile fotoritocco che ha subito fatto il giro del web.

Schwarzi, invece di postare la classica foto in cui si tenta di spingere la torre pendente, si è messo in posa con la sua dolce metà e poi con i potenti mezzi della tecnologia (come si intuisce da diversi indizi sullo sfondo) ha "sistemato" la situazione. In molti ovviamente hanno commentato il tutto con riferimenti ai film in cui vestiva i panni di eroi dalla forza disumana, come Conan e Terminator.

Intanto un altro grande protagonista degli anni '70 e '80 come Reinhold Messner, il re degli 8mila, è tornato a parlare, schierandosi dalla parte degli amanti della bicicletta: Pordoi, Sella, Gardena e Falzarego chiusi al traffico a motori. E passaggio consentito solo ai velocipedi. “Questo per cinque o sei ore al giorno, diciamo dalle 10 alle 15 nei mesi di luglio e agosto. Non in primavera e autunno, ma d’estate sì: sicuramente agosto e settembre, forse luglio. Come d’inverno riusciamo ad attrarre turisti che vengono a sciare, e che lasciano le auto nei paesi a valle, perché non farlo anche in altre parti dell’anno?” chiarisce al Corriere della Sera l’altoatesino. 

La proposta non è solamente romantica ma possiede anche un risvolto finanziario non di poco conto. “Parlo da un punto di vista economico. Il turismo in bicicletta è un turismo di qualità. I cicloturisti sono sempre di più. Arrivano qui nei passi storici del ciclismo da tutto il mondo: Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti… Se è vero che sui valichi si sale in bicicletta, nelle vallate limitrofe ci si arriva con la macchina. Parcheggiandola magari in zone di scambio. Si dorme negli alberghi, si fanno acquisti nei negozi”, puntualizza il fuoriclasse della montagna

“Commercianti, albergatori e ristoratori sulle prime potrebbero essere danneggiati, ma alle lunghe – prosegue Messner – ne trarrebbero solo vantaggi. Ci sarebbe più possibilità di scelta: il turista che vuole salire senza faticare potrebbe lasciare l’auto o la moto a valle e prendere navette e funivie. Oppure, semplicemente, attendere le 15. E’ la politica che non ha il coraggio di tentare. Dovrebbero essere le province di Trento, Belluno e Bolzano a mettersi d’accordo”.

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