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Schwazer se la prende con una mucca

Questa l'ipotesi avanzata dal legale del marciatore altoatesino.

Mentre non si placano le polemiche sulla nuova positività di Alex Schwazer riscontrata durante un controllo, tra chi grida al complotto e chi è più guardingo, l'avvocato difensore dell'atleta altoatesino ha avanzato la sua ipotesi sull'accaduto.

Sembra incredibile, ma la colpa pare ricadere su una mucca. O meglio, sugli effetti negativi sui bovini provocati dall'allevamento intensivo: in parole povere il legale del marciatore 31enne sostiene che la positività del suo assistito possa essere legata agli ormoni della crescita somministrati ai capi di bestiame per aumentarne la massa nel minor tempo possibile.

Queste le frasi dell'avvocato Gerhard Brandstaetter riportate dall'edizione online di Repubblica: "Può essere che il tutto sia dovuto a una bistecca che Alex ha mangiato durante il cenone dello scorso Capodanno. Però dopo sei mesi non è più dimostrabile, quindi non sarà parte della strategia di difesa", ha puntualizzato.

Nei giorni scorsi Schwazer aveva alzato la voce in una conferenza stampa indetta in fretta e furia dopo la notizia dell'esito degli esami: "Non mi scuso con nessuno, non ho fatto nessun errore, è un incubo. Qualcuno non vuole che vada alle Olimpiadi, si andrà in fondo".

Proprio sul fronte dei Giochi, però, la partecipazione del marciatore azzurro sembra più difficile dopo le dichiarazioni del presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Schwazer in gara a Rio? Io sono uno che la speranza ce l'ha sempre. Certo la casistica e la storia lasciano intendere un altro tipo di direzione, salvo che invece si dimostri qualcosa di diverso. Stiamo a vedere, siamo dispiaciuti e arrabbiati, bisogna fare chiarezza".

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