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Scienziati preparano il frullato anti fast food e torte

Il frullato anti fast food contiene l'integratore inulina-propionato che smorza la voglia di cibi ipercalorici ed aiuta a dimagrire

Fonte: Pixabay

Alcuni scienziati britannici hanno preparato un frullato anti fast food, un frullato che spegne il desiderio per i dolci, per il cioccolato e per il junk food. Sulla base di una molecola generata spontaneamente dai batteri intestinali, la polvere usata per il frullato contiene l’integratore inulina-propionato che smorza la voglia di cibi ipercalorici e, conseguentemente, aiuta a perdere peso. Questa fibra lavora infatti sulla regione del cervello responsabile dell’appetito ad alto contenuto calorico e contribuisce al suo spegnimento.

Ricerche preesistenti avevano confermato che i batteri dell’intestino liberano il composto denominato propionato quando assimilano la fibra inulina; questo a sua volta invia un segnale al cervello che induce a ridurre l’appetito. Avevano inoltre scoperto che un tipo di integratore chiamato inulina-propionato produce molto più propionato negli intestini dell’inulina da sola. I ricercatori dell’Università di Glasgow e dell’Imperial College di Londra hanno quindi chiesto a 20 volontari di consumare un frullato anti cibo spazzatura contenente il supplemento inulina-propionato.

Dopo aver sorseggiato i loro frullati, i volontari sono stati sottoposti ad una risonanza magnetica al cervello, durante la quale sono state loro mostrate le immagini di vari alimenti a basso o ad alto contenuto calorico, come insalata, verdure, pesce, torte, cioccolato e pizza. I partecipanti che hanno assunto il frullato anti fast food contenente inulina-propionato hanno rivelato una minore attività nelle aree dell’encefalo collegate alla ricompensa, ovvero nel nucleo caudato e nel nucleus accumbens. Essi hanno poi valutato il cibo proposto e le scelte ad alto contenuto calorico sono sembrate meno allettanti.

Gli scienziati hanno inoltre scoperto che, oltre a ridurre l’appetito, il frullato anti fast food ha effetto anche sull’assunzione di cibi sani. I ricercatori hanno infatti dato da mangiare ai partecipanti un piatto di pasta al pomodoro: coloro che avevano bevuto i frullatianti torte arricchiti di inulina-propionato hanno mangiato il 10% in meno di coloro che avevano assunto una bevanda contenente solo inulina. Per raggiungere la quantità utilizzata nel frullato si dovrebbero mangiare 60 grammi di fibra inulina al giorno, quando la media è di 15 grammi.

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