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Scopri Marrakech in 3 e 5 giorni

Un viaggio a Marrakech in tre e cinque giorni. Ecco dove andare e cosa vedere per rendere il vostro soggiorno speciale senza perdervi il meglio

Fonte: google

Non è facile dover fare una lista di ciò che dovreste vedere in viaggio in un posto così affascinante come Marrakech, ma se avete pochissimi giorni a disposizione è bene scegliere cosa non dovete assolutamente perdere. Vi indichiamo i luoghi simbolo della città che dovete necessariamente visitare.

Il minareto della Moschea Koutoubia, simbolo più famoso di Marrakech, realizzato in stile tradizionale almohade e con quattro globi di rame. Alta circa 77 metri, non è altissima ma un’ordinanza locale vieta a qualunque altro edificio nel cuore di Medina di essere più alto di un albero di Palma, per cui la moschea può ergersi maestosa sopra il resto della città. Luogo di culto dove ai non-musulmani è vietato l’ingresso, ma può essere visitata all’esterno.

Marrakech in 3 giorni

Se avete a disposizione tre giorni, un modo assolutamente piacevole per trascorrere il tempo è anche quello di assaporare tutte le sfumature di Marrakech iniziando dalle labirintiche stradine dei mercati di Medina. La zona posta a nord di Jemaa El Fna, è un’area commerciale, da qui in poi è tutto un susseguirsi di colorati mercati dove non resisterete dall’avventurarvi.

Due strade principali sono rue Semarine e rue Mouassine; la prima è una vera esplosione di bazar dove il tutto è suddiviso per categorie di oggetti in vendita, si va dai tappeti e tessuti, ai  cappelli di lana, piatti tipici locali e molto altro ancora. La Medersa Ben Youssef è una scuola coranica, dedicata all’insegnamento della scrittura islamica e della legge, fondata nel XIV secolo e poi successivamente ampliata nel XVI.

L’ingresso avviene attraverso un corridoio lungo che conduce al cortile, un luogo al cui centro è posto un bacino poco profondo, pieno d’acqua. Vi è poi a lato la sala della preghiera, con caratteristica forma a cupola con ricche decorazioni, soprattutto intorno il mihrab, la nicchia ad arco che indica la direzione della Mecca.

Marrakech in 5 giorni

Se però disponete di almeno un paio di giorni in più, vi diamo qualche ulteriore suggerimento su ciò che potreste ancora vedere nella nota località del Marocco. Il Museo Dar Si Said, ex dimora del fratello di Ba Ahmed, colui che ha realizzato il Palazzo Bahia, che oggi ospita una collezione di diversi lavori in legno, ma non solo, ci sono anche splendide ceramiche, opere in cuoio e armi e soprattutto affascinanti esempi di cedro intagliato.

Fate anche un salto alla Maison de la Photographie, che conserva una collezione di ben 8.000 fotografie fatte in un arco di tempo che va dal 1870 al 1950. Sulla terrazza del Museo potrete poi godervi un momento di relax sorseggiando un drink oppure concedervi un pranzo leggero.
La Douiria Mouassine che mette in mostra un appartamento restaurato risalente al XVII secolo con un meraviglioso intonaco decorativo e bellissimi lavori in legno.

Il Museo della fotografia di Marrakech e Visual Arts (MMPVA) situato all’interno del Palazzo El Badi con diverse esposizioni accanto ai giardini Menara. Costruito dal sultano Ahmed El-Mansour (1578-1607), il Palazzo El Badi è uno dei due dei monumenti principali dell’epoca Saadian (l’altro è dato dalle tombe Saadiane). Oggi resta ben poco della sua maestosità di un tempo, ma un tempo le sue pareti e soffitti erano ricoperti d’oro, mentre all’interno vi era un’enorme piscina centrale, affiancata da quattro giardini sommersi.

Al centro di ciascuna delle quattro pareti erano situati quattro padiglioni, costeggiati da piscine e fontane. Il palazzo è rimasto intatto per circa un secolo prima che il sultano Merenid, Moulay Ismail, fosse privato delle sue ricchezze e queste venissero invece impiegate per la costruzione della nuova capitale a Meknès.

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