Sedute misteriose e dieta: il segreto della rinascita di Dzeko

Ecco i retroscena della rinascita dell'attaccante bosniaco della Roma.

Fonte: Getty Images

Se si guarda una partita a caso della scorsa stagione della Roma e la si compara con una di quest'anno, la differenza che balza subito all'occhio è l'incisività del puntero là davanti, quello alto e snello: inutile e isolato nel passato prossimo, bomber scatenato nel presente.

La parabola di Edin Dzeko è ormai arcinota: da campione al Manchester City a flop nella sua prima stagione giallorossa fino a provvisorio capocannoniere (per il momento insieme a Belotti e Icardi a quota 10) in serie A e a gran marcatore pure in Europa League (5 gol segnati in 4 partite).

Ma non è chiaro a cosa siano dovute queste differenze di rendimento in così poco tempo. Che cosa può incidere così tanto nella vita di un calciatore professionista di quel livello da implicare alti e bassi così netti? Sicuramente la motivazione, la condizione fisica, le motivazioni che è capace di trasmettere l'allenatore (in questo caso Luciano Spalletti, che spesso sprona Dzeko anche con parole forti, per scuoterlo un po').

Ma nel caso specifico di Dzeko, che nel frattempo ha anche trovato il sorriso per essere diventato papà, altri due fattori hanno inciso nel vistoso miglioramento di questo 2016/2017 – compreso in nazionale, dove ha già siglato 3 gol -: da una parte ci sono delle misteriose sedute, dall'altra la dieta.

Le sedute: sì, avete capito bene, oltre agli allenamenti con i compagni, per un periodo abbastanza lungo il bosniaco si è sottoposto a sedute personalizzate totalmente top secret. E dall'altra parte si è affidato a un nutrizionista per regolare l'alimentazione e ricevere giovamenti dal punto di vista della condizione atletica.

Sarà forse che si ingozzava di cacio e pepe o coda alla vaccinara?
 

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti