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Sei grassa? Forse è colpa di un virus

Sovrappeso e obesità sono spesso, ma non sempre, legati a cattiva alimentazione. È stato scoperto un virus che potrebbe esserne la causa

Fonte: Pixabay

La scorretta, incontrollata e sempre più spesso eccessiva alimentazione è alla base di molti problemi di salute e di linea, ma non ne è l’unica possibile causa. Oltre a disfunzioni ormonali e di metabolismo che possono causare sovrappeso e obesità anche in presenza di una corretta alimentazione, è stato da poco scoperto un virus che potrebbe celarsi dietro l’obesità negli esseri umani.

Il virus in questione è denominato SMAM-1. Sono stati effettuati dei test sui polli: a questi animali veniva iniettato il virus SMAM-1 e loro tendevano a ingrassare. I ricercatori sono quindi giunti alla conclusione che il virus in questione causi nei polli l’obesità. Anche alcuni pazienti umani hanno reagito allo stesso modo.

Dai polli agli essere umani

Normalmente si ritiene che un virus di polli e galline non possa infettare allo stesso modo l’essere umano, come afferma Nikhil Durandar. Questi è il ricercatore indiano che ha scoperto per primo il virus SMAM-1 ed ha pubblicato sulla rivista “Wired” i risultati del suo studio empirico.

Al tempo degli esperimenti sui polli, Durandar aveva una clinica ospedaliera specializzata nella cura dell’obesità. Effettuava dunque test del sangue per il trattamento dei pazienti in cura e decise di effettuare un test per la ricerca di anticorpi contro il virus SMAM-1. La credenza dominante è che i virus che contagiano il pollame non possano avere effetto sulle persone, ma Durandar decise di analizzare ugualmente il sangue.

Un risultato sorprendente

Durante un prelievo per i normali controlli di routine, Durandar decise di prelevare ai pazienti una quantità di sangue leggermente superiore a quella consueta ed effettuare il suo test. Gli anticorpi presenti nel sangue, infatti, indicano se un paziente è entrato precedentemente in contatto con il virus SMAM-1.

I risultati sono andati contro a qualsiasi logica aspettativa: circa il 20% delle persone appartenenti al campione analizzato aveva nel sangue gli anticorpi del virus SMAM-1. Esattamente come nel caso dei polli, le persone che avevano nel proprio sangue questi anticorpi erano, rispetto a quelle risultate negative, più pesanti, con un indice di massa corporea più alto ma con livelli di colesterolo e trigliceridi più bassi.

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