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Shaqiri come... Antonio Conte: rovesciate storiche

Sta facendo il giro del web il gol realizzato dallo svizzero.

Sta facendo il giro del web il gol realizzato da Shaqiri contro la Polonia nel primo ottavo di finale degli Europei. Lo svizzero all'82' quando la sua squadra era sotto 1-0 e ad un passo dall'eliminazione non ci ha pensato due volte quando ha visto una palla vagante al limite dell'area e l'ha sparata in porta con una pazzesca rovesciata.

"Se è il mio gol più bello? Non mi conoscete bene allora, ne ho segnati molti bellissimi – ha dichiarato l'ex interista -. E' stata una rete importante perchè ha spinto la squadra e i tifosi ma alla fine siamo stati eliminati ed io sono deluso. Dobbiamo imparare da situazioni come questa, è la stessa cosa che è capitata ai Mondiali contro l'Argentina. Siamo orgogliosi del nostro impegno e di come abbiamo affrontato questo torneo, meritavamo di andare avanti ma il calcio è così".

Xherdan Shaqiri, mai banale, se ne era già uscito con una dichiarazione ad effetto qualche giorno fa: "Spero che la Puma non produca dei preservativi". Nel corso della gara pareggiata a reti inviolate con la Francia quattro calciatori rossocrociati (Mehmedi, Embolo, Dzemaili e Xhaka) avevano dovuto cambiare maglia mentre Xhaka, nel secondo tempo, era dovuto andare a bordo campo per sostituire di nuovo la sua casacca che si era lacerata in più punti.

E' soltanto la seconda volta nella storia degli Europei che viene segnato un gol in rovesciata: il primo a riuscirci era stato l'attuale ct della Nazionale Antonio Conte, nel 2000, nel match d'esordio contro la Turchia. Quell'Italia poi perse la famosa finale di Rotterdam contro la Francia, per colpa del golden gol di Trezeguet.

In rete si è anche già scatenato il dibattito: se la stragrande maggioranza ritiene che quello di Shaqiri sia il gol più bello di Euro2016 (con buona pace dei vari Payet, Modric e Cristiano Ronaldo), non si può dire altrettanto in senso assoluto. Nell'ideale classifica al time resta immortale il gol di Marco Van Basten contro l'URSS nel 1988. Un tiro al volo che ancora oggi fa brillare gli occhi a tutti.

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