Shin Godzilla: la recensione del nuovo film

Il film Shin Godzilla del regista Hideaki Anno segna il ritorno del popolare mostro giapponese. Al cinema dal 3 al 5 luglio

Fonte: Facebook

Godzilla è un personaggio nato nel 1954 con all’attivo un totale di 31 pellicole. Dopo dodici anni di silenzio è tornato sulle scene nel 2016 con Godzilla – Future Wars, un adattamento in chiave moderna (reboot) delle azioni distruttive dello strano mostro (in giapponese, kaiju). Adesso, con il nuovo film del regista di Neon Genesis Evangelion, nasce un nuovo mostro in grado di mettere a nudo tutte le fragilità umane e perciò capace di ricordare che siamo fallibili e minuscoli.

Nel nuovo film, disponibile nelle sale cinematografiche dal 3 al 5 luglio, Godzilla diventa molto più intelligente, quasi un calcolatore che pondera ogni attacco e conosce bene i suoi pur minimi limiti: sa quando fermarsi per poter ricaricare l’energia e così sferrare un attacco ancora più potente.

La trama

Giappone. La tranquillità di una giornata come tante, viene interrotta da una strana fontana d’acqua nella baia. All’inizio si pensa a un’anomala attività vulcanica, ma poi si insinua il dubbio che potrebbe trattarsi di qualcosa di vivo. L’incubo peggiore prende vita: un mostro emerge dalle acque e comincia a seminare distruzione in tutta la città. La più grande catastrofe mai abbattutasi sul mondo evolve e lo fa davanti agli occhi del governo nipponico, apparentemente impotente di fronte a questo mostro.

Il “nuovo Godzilla”

Il nuovo mostro è frutto della negligenza umana nell’uso sconsiderato del nucleare. Godzilla non possiede un’unica forma, ma si evolve, muta e si incattivisce con costanza. Il suo corpo è resistente quanto e più della roccia, è capace di assorbire energia e forza dall’ambiente che lo circonda e di resistere alle armi umane con una semplicità estrema. Nonostante la imitata agilità dovuta alle enormi dimensioni, possiede una forza distruttiva terrificante.

Dietro le quinte

Shin Godzilla è un film che rientra nel genere “live action”, ma la regia ricercata che prova a rendere unica ogni inquadratura, il montaggio privo di regole e la narrazione serrata lo fanno diventare quasi un “anime”. Il film è stato scritto e diretto dal giapponese Hideaki Anno, padre della serie Neon Genesis Evangelion, uno dei prodotti d’animazione più importanti di sempre e dallo sceneggiatore Shinji Higuchi, da cui deriva proprio il nome del protagonista di Neon Genesis Evangelion.

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