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Si chiama Sofia, il suo viso è quello di 500 bambini che soffrono

Unicef Sofia è il volto di una ragazza virtuale che racchiude immagini di bambini rifugiati di tutto il mondo

Fonte: flickr.com

Unicef Sofia è un’importante iniziativa nata in Svezia a favore di tutti i bambini rifugiati presenti nel mondo. Nello specifico il tenero volto di Sofia rappresenta una bambina virtuale di soli 7 anni che racchiude ben 500 immagini di piccoli che vivono in difficili situazioni di guerra. Impossibile non emozionarsi guardando quei suoi due grandi occhi verdi che sembrano super reali e che arrivano direttamente al cuore. Il vice direttore esecutivo dell’Unicef Svezia Per Westberg ha dichiarato che Sofia è stata messa al mondo con l’intenzione di riuscire a dare un volto a tutti i bambini che non sono visibili.

Le immagini per dare vita a questa creazione animata in 3D sono state fornite da Getty Images, socio visivo della campagna. In seguito gli animatori dei film Il pianeta delle scimmie, Avatar e Tintin, attraverso questo materiale ricevuto, hanno potuto creare Sofia. L’obiettivo di questa importante campagna è quello di riuscire a sensibilizzare le persone e diffondere un messaggio di umanità verso questi bambini sfortunati. Con Unicef Sofia si intende dunque creare una lente di ingrandimento sulla situazione critica presente in paesi come l’Etiopia, l’Ucraina, Eritrea, Siria, Palestina e l’Iraq.

Il video che mette davanti agli occhi di tutti il destino crudele di 500 bimbi, sta diventando virale. La piccola Sofia parla della sua realtà e della necessità di dover abbandonare la scuola e di fuggire dal suo paese su una barca di fortuna. Le rivelazioni proposte sono nude e crude: Sofia parla chiaramente di vere e proprie esecuzioni realizzate da uomini senza cuore con i loro fucili. Attraverso il progetto Unicef Sofia si viene così a conoscenza che vi sono attualmente ben 250 milioni di bambini che vivono purtroppo in posti dove la guerra fa ogni istante da padrona.

Ma che cosa si può fare nel concreto per partecipare a questa importante iniziativa? Ciò che serve, fanno sapere gli organizzatori, è la partecipazione delle persone alla raccolta di fondi Unicef Sofia. Per ulteriori informazioni: il progetto è presente anche sul social Instagram con l’hashtag seguita dalla parola #ForSofia. Non mancherà la prossima settimana, la realizzazione di una mostra d’arte a Stoccolma, presso la Galleria Duerr, in occasione della quale Sofia continuerà a raccontare la sua storia.

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