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Sì, un giorno l'intelligenza artificiale controllerà il mondo

Alcuni esperti sono convinti che l'intelligenza artificiale diventerà presto più potente del cervello umano

Fonte: wikimedia

L’intelligenza artificiale che controlla il mondo è uno scenario che abbiamo visto soprattutto nei film di fantascienza, ma ora sono molti gli esperti che dedicano sempre più la loro attenzione allo sviluppo di questa tecnologia apparentemente futuristica. D’altronde visti i recenti sviluppi si tratta di uno scenario piuttosto vicino alla realtà; per il momento esistono robot che dotati di intelligenza artificiale possono cucinare o usare la loro creatività come nel caso di Benjamin. Il caso più eclatante però è probabilmente la vittoria di un computer che ha battuto il campione di Go (un gioco molto più complesso degli scacchi) e lo ha fatto con diversi anni di anticipo rispetto alle previsioni degli esperti.

Ad ogni modo, se alcuni stanno dedicando molta della loro attenzione in attesa di sviluppi futuri, il fondatore di Android (sistema operativo mobile) Andy Rubin si è spinto oltre dichiarando che sicuramente l’evoluzione porterà l’intelligenza artificiale ad essere più intelligente e potente del cervello umano. Lo sviluppo potrebbe spingere questa tecnologia a controllare tutti i device, compresi smartphone e tablet che sono onnipresenti nelle nostre vite. Rubin ha poi rilanciato dicendo che se verrà combinata con i computer quantistici, che si completano a vicenda, l’intelligenza artificiale potrebbe davvero controllare il mondo.

Gli investimenti del fondatore di Android in questo settore ammontano a 300 milioni di dollari l’anno, si tratta quindi di una voce autorevole che conosce bene il mondo dei robot. Imparando dall’ambiente e con l’accesso all’enorme mole di dati, l’intelligenza artificiale potrebbe svilupparsi ad un ritmo esponenziale anche in maniera indipendente. Intanto, alcuni casi hanno già allarmato gli esperti del settore come ad esempio l’account Twitter attivato da Microsoft che in appena 16 ore è stato “spento” perché inneggiava all’odio con frasi razziste.

Tutto questo apre nel nostro immaginario scenari apocalittici che rimandano a famosi film come Terminator e Matrix ma, alcuni personaggi di spicco come Stephen Hawking, Bill Gates ed Elon Musk (fondatore di PayPal) si sono già messi all’opera per tenere sotto controllo questa nuova tecnologia. Nello specifico hanno creato Open AI, un’organizzazione no profit che ha l’obiettivo di controllare gli sviluppi dell’intelligenza artificiale per evitare che si verifichino conseguenze negative come ad esempio quelle previste da Larry Page. Il fondatore di Google ha infatti mostrato la sua preoccupazione sul fatto che i robot potrebbero rimpiazzare gli esseri umani nella maggior parte dei lavori.

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