SpaceCup, così gli astronauti potranno finalmente bere il caffè

Space Cup è la tazzina che consentirà agli astronauti di sorseggiare l’espresso anche dallo Spazio in condizioni di bassa gravità

Fonte: Twitter

Bere una tazza di caffè, per esempio, è un atto incredibilmente semplice sul nostro pianeta, ma è molto più difficile una volta che si lascia l’atmosfera terrestre. Riuscire a bere dalla tazza di caffè è un esempio tipico di ciò che non si può fare agilmente quando c’è una bassa forza di gravità. Chi ha provato avrà visto il liquido fluttuare nell’aria.

I ricercatori della Portland State University hanno sviluppo una tazzina che consente agli astronauti di sorseggiare il caffè espresso (o altre bevande calde e schiumose) in ambienti a bassa gravità. Grazie alla sua forma, il prototipo favorisce il movimento controllato di liquido.

Caratteristiche di Space Cup

L’oggetto è caratterizzato da un angolo appuntito al centro della coppa: questo strano pezzo di design è ciò che rende possibile bere liquidi a bassa gravità. L’angolo agisce essenzialmente come un Lucignolo, utilizzando tensione superficiale del liquido per guidare verso la bocca. Appena l’astronauta tocca con la bocca il bordo della tazza, il liquido percorre il vaso fino a giungere a destinazione senza disperdersi nell’ambiente.

Sebbene possa apparire un oggetto abbastanza semplice, la sua progettazione richiede una profonda comprensione di come i fluidi si muovono in bassa gravità. Il team di ricercatori guidato dal Prof. Weislogel ovviamente non si occupa solo di realizzare oggetti che migliorano il comfort all’interno delle stazioni aerospaziali, ma si applica su un gran numero di progetti. Tuttavia, rimane interessante sapere che anche lo sviluppo di un oggetto cosi semplice richiede uno studio accurato della fluidodinamica.

L’idea e i costi della Space Cup

L’idea di sviluppare una tazzina del caffè utile in condizioni di bassa gravità non è nuova. Il primo progetto completo risale al 2008 ed è stato sviluppato da Don Pettit. Tuttavia, questo primo oggetto non aveva risultati efficienti come quello appena realizzato a Portland.

Gli scienziati hanno iniziato a prendere sul serio l’argomento dopo che dal nostro Paese è stata lanciata la sfida di portare una macchinetta per l’espresso nello Spazio. La tazzina è riutilizzabile e riuscirebbe a influire sulle condizioni di vita degli astronauti. Il costo di stampa di un solo prototipo è di 500$, un prezzo piuttosto contenuto se si considerano le applicazioni che un’invenzione di questo genere potrebbe avere.

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