La storia dell'uomo che è partito per lo spazio e non è mai più tornato

Prima di scomparire nel nulla Granger Taylor annunciò che stava per partire per lo spazio

Fonte: Twitter

Era la sera del 29 novembre 1980, quando Granger Taylor scomparve dalla fattoria di famiglia a Duncan, cittadina nel sud dell’Isola di Vancouver, in Canada, dopo aver lasciato uno strano messaggio ai suoi genitori parlando di un viaggio per lo spazio. “Cari mamma e papà” aveva scritto Granger “Me ne sono andato per imbarcarmi su una navicella aliena, poiché alcuni sogni ricorrenti mi hanno assicurato che sto per compiere un viaggio interstellare di 42 mesi per esplorare il vasto universo, e poi tornare. Vi lascio tutto quello che possiedo, dato che non mi servirà nulla. Per favore usate il mio testamento come guida. Con amore, Granger”.

Sul retro del messaggio era stata disegnata una mappa che nessuno è ancora deciso a decifrare. Il 32enne venne avvistato per l’ultima volta alle 18.30 in una tavola calda vicino casa, il Bob’s Grill. Poco dopo l’uomo è scomparso e la polizia, dopo diverse ricerche, non è riuscita ad individuare nemmeno la sua auto. “Almeno la macchina ci aspettavamo di trovarla” ha spiegato Mike Demchuk della Royal Canadian Mounted Police (RCMP) “Non è possibile sbarazzarsi di una cosa così grande senza che nessuno se ne accorga”.

Da tempo Taylor era letteralmente ossessionato dagli alieni e dai viaggi nello spazio. “Sognava spesso che gli alieni venivano a prenderlo” ha raccontato Robert Keller, uno dei suoi migliori amici. L’ossessione era così forte che l’uomo aveva addirittura costruito una navicella spaziale nel giardino di casa. “Aveva costruito la navicella con due parabole e dotandola di una TV, un divano, una stufa a legna” ha svelato “Era diventato ossessionato dallo scoprire come erano equipaggiati i dischi volanti, passava ore nella sua navicella e spesso ci dormiva anche”.

Nel marzo 1986, sei anni dopo la scomparsa di Taylor, le guardie forestali hanno rinvenuto i resti di un’esplosione nella zona di Mount Prevost, vicino alla fattoria dei genitori dello scomparso. Secondo la polizia Taylor, che da tempo faceva uso di LSD, si sarebbe fatto esplodere in preda alle allucinazioni. La prova sarebbero alcune ossa ritrovate nella zona.

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