Suona “Superstition” e si ritrova a duettare con Stevie Wonder

Superstition è uno di quei classici assolutamente trasversali e dalla capacità aggregativa, con cui ogni artista desidererebbe misurarsi senza sfigurare rispetto all’interpretazione di Stevie Wonder. Pensiamo, quindi, a Grayson Erhard, cantante e chitarrista dal successo assai più modesto, che prova a strimpellare questo esempio di armonia perfetta e assiste all’imprevedibile (se aggiungiamo che si trova nella hall di un albergo in occasione di una convention dell’industria musicale ad Anaheim, California). Ecco che sul palco compare lui, Stevie Wonder.

Non solo. Canta con lui, duetta come se non ci fosse alcun imbarazzo e gli suggerisce il testo. Una serata eccezionale, incredibile.

Come la dedica conclusiva, fuori da ogni previsione considerando luogo e contesto. Il musicista non nasconde il proprio disappunto e dedica la performance alla “marcia su Washington e a tutte le donne del mondo”. Inevitabile, per il nostro Erhard, la pubblicazione del video su tutti i suoi social.

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