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Super Mario Run e la Nintendo accusati di sessismo

La nuova versione di Super Mario è costata alla Nintendo una pesante accusa di sessismo

Nintendo ha lanciato da pochi giorni Super Mario Run in ben 151 paesi, ma il videogioco è già finito nella bufera. L’accusa è quella di sessismo e di ricalcare, nel 2016, vecchi stereotipi di genere. In tanti infatti ha criticato il ruolo della principessa Peach che, anche in questo capitolo della saga, viene salvata da Super Mario, come accade dal 1985. “Siamo nel 2016, quindi perché Super Mario sta ancora salvando una principessa che sforna torte?” ha commentato il sito Recode. Mentre Kate Sommers-Dawes, vice-caporedattrice di Mashable, ha scritto su Twitter: “Quindi Super Mario Run è divertente e tutto quanto… ma perché Peach deve sfornare per la festa? Non poteva fare la DJ o qualcosa del genere?”. “Le politiche di genere retrograde di Super Mario Run – ha commentato Chris Suellentrop, giornalista del New York Times – sono deludenti, anche se questo tweet mi fa sentire un cliché”.

Secondo gli analisti di App Annie, Super Mario Run ha incassato 4 milioni di dollari solo nel primo giorno in cui Nintendo ha deciso di renderlo disponibile per iPad e iPhone.

Per molti utenti però questa nuova versione di Super Mario sarebbe decisamente sessista. All’inizio del gioco infatti l’idraulico più famoso al mondo viene invitato dalla principessa Peach ad una festa al castello, in occasione della quale sfornerà una bella torta.

Il gioco, nonostante il grande successo, ha raccolto non solo critiche legate al sessismo, ma anche per il modello di business adottato. Super Mario Run infatti è gratuito, ma gli utenti che lo scaricano free possono arrivare solo sino al terzo livello. Giunti a questo punto viene richiesto ai giocatori di pagare 9,99 euro una tantum. Nel gioco inoltre l’utente può acquistare mosse extra e aiuti particolari, arrivando a spendere anche cifre piuttosto alte. Il sistema è molto diverso da quello delle tradizionali app e, se molti videogiocatori sembrano apprezzare, altri hanno criticato la scelta di Nintendo. Nel frattempo però, come spiega il Wall Street Journal, in Borsa Nintendo continua a registrare un titolo negativo e, anche dopo il lancio di Super Mario Run, a Tokyo ha chiuso a -7,1%.

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