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Tecnologia e riti di trapasso alternativi per il caro estinto

Nuovi riti per l'aldilà, dalla sepoltura sostenibile alla mummificazione moderna: modi alternativi alla classica sepoltura o cremazione per esorcizzare la paura della morte

Fonte: flickr

Negli ultimi anni è notevolmente cresciuto l’interesse per metodi alternativi al classico rito della sepoltura dopo la morte. Sono tante le proposte stravaganti arrivate all’attenzione dei media, come il progetto Promession della biologa svedese Susanne Wiigh-Mäsak, o la mummificazione moderna della società Summum Mummification Services, di Salt Lake City, negli Usa.

Il progetto Promession nasce dalla grande passione per il giardinaggio di Wiigh-Mäsak. Il suo obiettivo era quello di realizzare una sepoltura eco-friendly, permettendo alla natura di recuperare il materiale organico in decomposizione, utile per fertilizzare il terreno. La fase di lavorazione del corpo si compone di cinque passaggi: prima il corpo viene tolto dalla bara e inserito in un macchinario che porta il cadavere a una temperatura molto bassa (a meno 196 gradi centigradi), iniettando dell’azoto liquido. Si ottiene quindi un unico blocco congelato che, mediante sollecitazioni e vibrazioni, riducono il corpo in polvere finissima. Questa polvere viene liofilizzata per eliminare ogni traccia di acqua e successivamente vengono eliminati eventuali metalli, derivanti ad esempio da protesi dentali. I resti così essiccati vengono racchiusi all’interno di un contenitore biodegradabile, composto da amido di mais o fecola di patate.

La piccola urna non viene chiusa in una tomba, ma depositata a circa 30-50 centimetri di profondità sotto terra. Nell’arco di un anno e mezzo i resti si saranno mescolati con il terreno, alimentandolo e dando vita a nuove piantine e germogli.

La mummificazione moderna invece segue una procedura opposta a quella degli antichi egizia. Invece di essiccare il corpo, si favorisce la sua idratazione. Prima vengono rimossi organi e sangue, poi si immerge il corpo in una soluzione per settanta giorni. Nella fase finale la salma viene nuovamente immersa nella cera e nella lanolina e ricoperta di gomma poliuretanica, altamente resistente. L’ultimo step prevede che vengano stese delle bende di fibra di vetro per definire la posizione del caro estinto. Il corpo mummificato viene rinchiuso in una bara di acciaio o di bronzo all’interno della quale dovrebbe conservarsi in forma perfetta. Questa pratica di mummificazione viene effettuata alla cifra di circa 30.000 euro.

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