I tormentoni si possono prevedere grazie ad un algoritmo musicale

Una start up olandese ha ideato un algoritmo per individuare quali canzoni diventeranno dei tormentoni

I tormentoni musicali si possono prevedere (e creare) grazie ad un algoritmo. La novità arriva dall’Amsterdam Dance Event, evento dedicato alle novità della musica in cui si incontrano i grandi del settore per conoscere le innovazioni. Durante la conferenza una start up olandese ha annunciato di aver trovato una sorta di “formula magica” per individuare le canzoni che saranno un successo e quelle che invece si riveleranno come un sonoro flop.

Il segreto sarebbe una rete neurale capace di processare moltissimi dati insieme e di fornire una previsione. Il progetto in questione, realizzato dalla Ard Boerd di Goldmund Wyldebeast & Wunderliebe, è stato soprannominato Hitwizard e tiene in considerazione una serie di parametri per esprimere una previsione riguardo un pezzo.

Gli elementi elaborati sono vari, dal bpm, ossia i battiti per minuto di un brano, al tempo, passando per la ballabilità e la durata. Incrociando i dati l’algoritmo riesce a capire se il singolo avrà un enorme successo, diventando un tormentone, oppure no.

Secondo i creatori l’accuratezza di Hitwizard è del 66% quando si tratta di indicare se il brano verrà apprezzato. La percentuale sale quando invece alla rete neurale viene chiesto di prevedere il fallimento di un singolo, in questo caso si arriva al 93% di accuratezza. Si tratta di uno strumento davvero innovativo che potrebbe rivoluzionare il mondo della musica. Il motivo? Utilizzando l’algoritmo le case discografiche potranno quindi scegliere su quale artista puntare e a chi proporre un contratto.

Anche se la nuova tecnologia è stata accolta con successo, sono molte le persone scettiche nel settore. “Il successo di una canzone è sempre legato all’aspetto umano – ha spiegato Dominique Keegan, fondatore di Kobalt Music ed esperto in servizi musicali e digitali – ciò che è importante è anche il modo in cui i consumatori interagiscono con gli artisti e come vengono coinvolti dalla loro musica”.

Storie dal web

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti