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Tra i nuovi discendenti di Leonardo c'è anche Franco Zeffirelli

Leonardo Da Vinci, a quasi 500 anni dalla sua morte, non smette di fare notizia: dopo grandi ricerche sono stati scovati alcuni dei suoi discendenti

Leonardo da Vinci non smette di far parlare di sè: sono passati quasi 500 anni dalla sua morte, eppure questo incomparabile genio del Rinascimento italiano continua ad affascinare. È notizia degli ultimi giorni: sono stati rintracciati ben 35 discendenti della famiglia del grande artista. Fino ad allora era opinione comune che essa fosse estinta da tempo.
La ricerca è stata effettuata da Alessandro Vezosi, Direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, e da Agnese Sabato, Presidente dell’Associazione Internazionale Leonardo Da Vinci: per seguire le tracce di questo peso massimo della storia dell’arte italiana sono stati necessari circa 40 anni.

In questo studio si sono ripercorsi i movimenti di Leonardo Da Vinci per tutta l’Europa. Il celebre inventore, infatti, nella sua vita si è trovato a dover viaggiare parecchio: a testimonianza di ciò, diverse sue opere sono ospitate in alcuni musei stranieri come, per esempio, il Louvre di Parigi.
Molte di queste persone ignoravano di avere un’origine tanto illustre: poter vantare un antenato di tale portata è stata per loro una gradita sorpresa.

Non è stato così per il celebre regista italiano Franco Zeffirelli, autore di grandi pellicole della storia del nostro cinema. Non molti anni fa è stato insignito del prestigioso ‘Premio Leonardo’ da Giorgio Napolitano, allora Presidente della Repubblica: in quell’occasione aveva affermato come fosse curioso ricevere un’onorificienza intitolata ad un suo antenato.
Il vero nome del regista, infatti, è Gian Franco Corsi: la sua famiglia è originaria di Vinci e discende proprio da Piero Da Vinci, padre del famoso umanista.

Di grande interesse è scoprire come, anche nelle famiglie che non sospettavano minimamente questo legame di parentela, la presenza di Leonardo Da Vinci abbia lasciato tracce che sono state tramandate di generazione in generazione. Per esempio Giovanni Calosi racconta come la madre gli avesse parlato di documenti appartenenti alla sua famiglia molto antichi che potevano essere letti soltanto se riflessi in uno specchio: col senno di poi il collegamento con Leonardo viene spontaneo.
Tutte le persone che hanno scoperto di essere legate all’autore de ‘La Gioconda’ hanno espresso grande gioia: del resto la speranza che un po’ dell’ingegno del genio sia contenuto nel loro patrimonio genetico è particolarmente allettante.

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