Troppi schermi da guardare, i lettori ritornano alla carta

Fenomeno "digital fatigue": le vendite di e-book continuano a perdere terreno registrando un calo dal 35,9% al 34,2% del totale di libri venduti sul mercato tra aprile 2015 e aprile 2016

Fonte: Pixabay

Nell’era digitale del XXI secolo, i lettori di libri di carta detengono ancora il primato della presenza più forte sul mercato delle pubblicazioni. Tale affermazione potrebbe destare un certo stupore considerando la rapida diffusione che i dispositivi digitali hanno avuto nell’ultimo decennio e l’ampia possibilità di scelta offerta dalla piazza. La spiegazione di questo fenomeno va ricercata proprio in quest’ultima osservazione: siamo sempre più circondati da schermi. Smartphone, pc, tablet, e-book reader, televisori e tabelloni elettronici coinvolgono ogni giorno i nostri occhi in un’incessante ricerca di informazioni.

Secondo l’ultima indagine di Codex Group, i lettori abituali passano circa 5 ore al giorno sugli schermi e il 25% di loro afferma che vorrebbe trascorrere meno tempo davanti ai propri device. Il dato assume una maggiore rilevanza se si considera che il 37% di questa porzione di intervistati ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Il sondaggio ha rivelato inoltre che il 14% dei lettori legge attualmente meno e-book di quando ha iniziato a leggere libri in questo formato e il 50% di essi cita la preferenza per i caratteri stampati come ragione principale per tornare ai libri cartacei.

La luce naturale è in grado di illuminare il foglio garantendo il giusto livello di contrasto necessario affinché la nostra vista possa leggere comodamente, senza avvertire appesantimento e stanchezza. Tali sintomi sono invece di solito provocati dai tanti apparecchi dotati di schermo retroilluminato di cui non riusciamo più a fare a meno nella vita quotidiana, ai quali si aggiungono anche gli e-reader, qualora preferiti alla carta. La digital fatigue, ovvero l’affaticamento da dispositivi digitali, è un fenomeno in costante espansione di cui si assume sempre più consapevolezza.

Tra le altre argomentazioni sostenute dai lettori di libri di carta vi è il fascino di sfogliare le pagine e di osservare l’aspetto estetico di ogni volume. Il contatto con il libro coinvolge -insieme alla vista- anche tatto, udito e olfatto, associando ad ogni testo sensazioni diverse e sempre nuove: la reading experience risulta indubbiamente arricchita. Insomma, i lovers della carta stampata sono ancora molti e anzi sono destinati ad aumentare, a differenza di quanto si sarebbe potuto immaginare quando il mercato aprì per la prima volta le porte ai libri elettronici.

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