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Turchia-Italia: esplode la guerra delle Quattro Stagioni

La sconfitta degli azzurri contro l'Irlanda non è andata giù a media e social turchi, che hanno reagito proponendo un incredibile boicottaggio.

La sconfitta dell’Italia per mano dell’Irlanda ha permesso agli uomini di Martin O’Neill di centrare la storica qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2016.
Il gol di Brady nel finale ha condannato un’Italia lenta e rinunciataria, complice la scelta del ct Antonio Conte di affidarsi alle seconde linee per far riposare i titolari in vista della gara con la Spagna.

La sconfitta, ininfluente relativamente al cammino degli azzurri, ha fatto però arrabbiare l’intera Turchia. La Nazionale di Terim, infatti, è stata scavalcata dall’Irlanda nel ripescaggio delle migliori terze.

I media turchi, allora, si sono scatenati contro l’Italia, evidentemente rea di non aver dato il massimo per prevalere mercoledì sera. Il giornale "Fanatik" ha titolato "Italia, ci ha incendiato", sottolineando come il destino della Turchia fosse direttamente legato al risultato del match del Pierre Mauroy, dove il cuore dell’Irlanda ha avuto la meglio.

Un’autentica campagna di boicottaggio dei prodotti nostrani, poi, è partita ai danni dell’Italia. A cominciare dalla pizza: "Non mangiamola mai più", è lo slogan più diffuso, soprattutto sui social dove gli appelli a non mangiare più il piatto tipicamente italiano in tutto il paese si sprecano e si affiancano a quelli a boicottare "ogni tipo di marca italiana".

Duro anche il commento dell’ex nazionale Ridvan Dilmen, che sul giornale "Sabah" è stato critico, soprattutto verso il regolamento: "Siamo stati vittime del regolamento. Questa formula deve essere cambiata con la massima urgenza – si legge -. Il Portogallo continua il suo cammino avendo pareggiato tre volte, mentre noi e l'Albania che abbiamo vinto una partita siamo stati eliminati".

Tornando alla gara opaca degli azzurri, l’ex ct turco Ersun Yanal ha sentenziato: "Il comportamento dell'Italia non è stato corretto. Nel calcio non ci sono solo le vittorie, bisogna anche essere giusti. Comunque – ha detto alla tv nazionale -, la colpa non è tanto dell'Italia, quanto prima di tutto nostra".

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