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Tutte le grotte della Puglia, le meraviglie in riva al mare

Le grotte marine della Puglia sono una meraviglia unica che merita di essere gustata. Ecco quali sono i siti speleologici più belli della regione

Fonte: flickr

Le grotte della Puglia costituiscono una meraviglia assoluta per tutti gli appassionati di speleologia. Lungo il territorio pugliese si trovano migliaia di siti, alcuni dei quali anche piuttosto spettacolari e scenografici. In uno scenario roccioso, con grotte che si affacciano direttamente sul mare, la Puglia presenta una scelta varia e ampia, dato che le cavità sotterranee sono presenti tanto nella provincia di Bari quanto nel Salento. Le grotte più celebri sono quelle di Castellana, cavità carsiche ricche di stalattiti e stalagmiti che si sviluppano come lunghi corridoi, rendendo lo scenario interno magnifico.

Tra le grotte più famose della Puglia sono presenti anche quelle marine comprese tra Polignano e Monopoli, nella provincia barese. Il sito speleologico più interessante e bello è probabilmente la Grotta Palazzese, dove è stato addirittura ricavato un ristorante scavato nella roccia calcarea. Poco distante si trova la grotta di Curtomarino, un interessante sito di natura carsica probabilmente frequentato già in epoca neolitica. Il ritrovamento di reperti archeologici antichi e la spettacolare morfologia rendono questa cavità una delle più interessanti di tutto il territorio pugliese.

Scendendo verso il Salento l’offerta delle grotte visitabili non diminuisce affatto. Tra le meraviglie che si possono trovare in territorio salentino vanno senza dubbio citate le grotte di Porto Cesareo, proprio al centro dell’area protetta di Torre Lapillo. Esse sono spettacolari cavità sottomarine che si aprono tra i fondali, l’ideale per quanti amano scoprire le grotte tramite immersione. I pesci presenti sono numerosi e i giochi di luce permettono ai sub una vista incredibile dell’acqua cristallina ionica.

Tra le grotte più antiche del territorio salentino, la Grotta Montani è ubicata nel territorio di Salve, proprio sulla punta della Puglia. In questo sito sono stati ritrovati fossili e resti animali risalenti addirittura a 70 mila anni fa, a testimonianza della presenza in questa grotta dell’uomo di Neanderthal. Un’altra meraviglia preistorica del Salento è la Grotta Febbraro, un sito speleologico caratterizzato da un lungo corridoio che termina in un deposito di conchiglie e di altri animali marini. Da non scordare infine la grotta di San Ermete, forse il primo luogo di frequentazione umana del Salento, popolata dall’uomo nel Neolitico e probabilmente anche nel Medioevo.

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