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Un unico re è l'antenato di metà popolazione occidentale

Lo stesso antenato re risalente all'età del bronzo accomuna metà della popolazione europea occidentale

Fonte: www.bioaccord.it

Un re dell’età del bronzo è l’antenato comune alla maggior parte della popolazione europea, secondo quanto dimostrato dal Dottor Chris Tyler-Smith dell’Istituto Wellcome Trust Sanger. Questo monarca visse circa 4000 anni fa e probabilmente è stato uno dei primi capitribù ad acquistare potere nel continente.

Era parte di un nuovo ordine che emerse in Europa a seguito dell’età della pietra, facendo scomparire il precedente periodo ugualitario neolitico e rimpiazzandolo con le società gerarchiche comandate da delle elite. È probabile che il potere di questo re antenato venisse dalle innovazioni tecnologiche, come la lavorazione del metallo e il trasporto su ruota, che resero possibile organizzare guerre per la prima volta.

Anche se gli scienziati non ne conoscono il nome nè la provenienza, dalle variazioni genetiche nella popolazione europea attuale se n’è desunta l’esistenza. In particolare, il Dottor Tyler-Smith ha sottolineato lo straordinario aumento nel numero di maschi in epoche specifiche. In Europa ci fu un’enorme esplosione demografica in poche generazioni, dato che un piccolo numero di membri delle elite controllavano la riproduzione e dominavano la popolazione.

In questo studio si sono analizzati le differenze delle variazioni nel cromosoma Y in più di 1200 uomini appartenenti a 26 comunità in tutto il mondo utilizzando i dati prodotti dal 1000 Genomes Project. Il cromosoma Y viene tramandato solamente di padre in figlio ed è completamente collegato alle caratteristiche e ai comportamenti maschili.

Un altro dottore, Yali Xule, ha sottolineato che si è riscontrato un aumento esplosivo nel numero di uomini portatori di un certo tipo di cromosoma Y all’interno di poche generazioni. Inoltre, questo fenomeno è stato osservato solamente nella popolazione maschile e unicamente in alcuni gruppi di uomini.

I ricercatori sono riusciti a ricostruire un albero genealogico che rimandava a un solo antenato vissuto 190.000 anni fa. Inoltre, in alcune parti quest’albero sembrava più a un cespuglio, con molti rami originati nello stesso punto. I primi aumenti esplosivi avvennero 50.000-55.000 anni fa, tra l’Asia e l’Europa, e 15.000 anni fa nelle Americhe.

Successivamente, lo stesso fenomeno venne riscontrato anche tra 4.000 e 8.000 anni fa nell’Africa subsahariana, nell’Europa occidentale, nell’Asia centrale e meridionale. Questi dati costituiscono una ricca risorsa per i prossimi studi genealogici, forensi e storici, secondo il Dottor David Poznick.

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