Una clamorosa scoperta riscrive la storia dei dinosauri

Una clamorosa scoperta in Brasile ha spinto i paleontologi a riscrivere la storia dell'evoluzione dei dinosauri

Fonte: Wikicommons

Arriva dal Brasile una scoperta che potrebbe letteralmente riscrivere l’evoluzione dei dinosauri, dominatori della preistoria per 160 milioni di anni tra il Triassico superiore e il Cretaceo, ovvero fino a circa 65 milioni di anni fa: i paleontologi hanno infatti ritrovato nello stesso strato geologico due piccoli dinosauri ed un animale appartenente ai Lagerpeton, una specie considerata finora come precursora dei dinosauri stessi.

Il rinvenimento è avvenuto nel sud del Brasile nella Carnian Santa Maria Formation, una formazione rocciosa di ben 230 milioni di anni, e ha spinto gli studiosi a dedurre da un lato che le due specie abbiano popolato la terra contemporaneamente, e dall’altro che la fase evolutiva dei dinosauri sia stata ben più lenta e progressiva di quanto non si sia immaginato finora.

“Adesso possiamo dire che i dinosauri e i loro precursori abbiano vissuto per un certo periodo gli uni a fianco degli altri e che quindi lo sviluppo e il progressivo imporsi dei primi sulle altre specie non sia stato rapido ma più graduale del previsto – ha spiegato Max Langer dell’Università di San Paolo sulla rivista ‘Current Biology’ – E’ infatti la prima volta che vengono rinvenuti insieme nello stesso scavo un dinosauro quasi completo e un rettile non facente parte della specie dei dinosauri, una dimostrazione di come questi animali fossero contemporanei nelle prime fasi dell’evoluzione dei dinosauri”

“Si sapeva di una coesistenza simile ma si pensava che fosse limitata alle fasi finali del Triassico e nelle parti più settentrionali della Pangea (il primordiale unico continente terrestre dal quale sarebbero derivati quelli attuali dopo un processo di frammentazione, ndr), quando i silosauri e lagerpeton sono stati trovati insieme ai dinosauri teropodi (come i celebri Tirannosauri, ndr) – ha aggiunto langer – Questa scoperta, invece, rinforza la convinzione che non ci fu una veloce sostituzione tra le varie specie, sopratutto nelle prime fasi della storia dei dinosauri stessi”.

Peraltro, grazie al ritrovamento di questi fossili, s’è potuta comprendere meglio la morfologia dei lagerpeton, visto che è la prima volta che si trovano teschio, scapola e zampa anteriore più alcun vertebre di questa specie. Inoltre, osservando i denti dei primi dinosauri si è compreso che si nutrivano prevalentemente di piccoli animali e, quasi certamente, non piante.

Più che un punto di arrivo, comunque, questa scoperta rappresenta un nuovo inizio per gli studi sui dinosauri: l’equipe del Dottor Langer sottoporrà infatti i fossili ad una tomografia computerizzata per studiare in maggior dettaglio l’anatomia di queste specie e comprendere meglio la loro evoluzione.

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