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Una giga fotocamera per l'arte, Google digitalizza la cultura

Fotocamera Google per l'arte: 1000 famose opere da osservare nei minimi dettagli con le immagini gigapixel

La nuova fotocamera di Google Art Camera permette la scansione e l’archiviazione di immagini ad alta risoluzione in maniera più precisa e veloce rispetto al passato. Il colosso di Mountain View continua il suo ambizioso progetto di digitalizzazione e conservazione dell’intero patrimonio artistico mondiale dei più importanti musei, progetto partito nel 2011 con la fondazione del Google Cultural Institute. La super-fotocamera per l’arte, capace di elaborare i dati con una risoluzione gigapixel, è stata lanciata il 18 maggio, in occasione della Giornata internazionale dei musei.

Dopo il lancio, Google ha inviato le telecamere nei più famosi musei a livello mondiale con l’obiettivo di acquisire le immagini digitali delle opere d’arte e in pochi mesi sono stati digitalizzati più di 1000 quadri. Una vera e propria accelerata al progetto iniziale, che aveva visto processati solo 200 capolavori nell’arco di 4 anni dalla fondazione dell’istituto, a causa della lentezza della vecchia tecnologia. Grazie ai 20 esemplari di Google Art Camera, i musei hanno potuto immortalare le opere gratuitamente con un grande guadagno economico, senza il noleggio di costosi equipaggiamenti.

Il funzionamento della fotocamera Google è semplice: l’Art Camera viene posta davanti al quadro e dopo essere stata regolata nella messa a fuoco con un laser e nella distanza con un sonar, ne scannerizza tutta la superficie cm per cm. I dati raccolti vengono inviati ai server di Google, che li elabora e li trasforma in un unico file a risoluzione gigapixel, come se fosse un puzzle. La digitalizzazione è molto veloce, infatti, sono sufficienti 30 minuti per scannerizzare un’opera di un metro quadro e poche ore per l’elaborazione delle immagini.

I quadri già in archivio sono visibili nei minimi dettagli sul sito ufficiale del Cultural Institute, come alcune opere di Monet, Signac, Rembrandt, Pissarro e Van Gogh. Sarà possibile per tutti gli utenti poter visitare direttamente da casa molti musei, permettendo di avvicinarsi al quadro come se avessero una lente d’ingrandimento e di scoprire magari una firma nascosta o una pennellata particolare. La fotocamera Google per l’arte permette perciò la condivisione di capolavori unici con il pubblico a livello mondiale e al tempo stesso permette la loro conservazione senza il pericolo che si rovinino a causa della luce e dell’umidità.

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