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Una stampante 3D regala a questa tartaruga ferita un nuovo guscio

Freddy, una Tartaruga dai piedi rossi, è la prima testuggine al mondo a ricevere un nuovo guscio completamente ricostruito grazie ad una stampante 3D

La stampante 3D può regalare un nuovo guscio ed una nuova vita ad una tartaruga ferita. Ne sa qualcosa Freddy, una Tartaruga dai piedi rossi (Chelonoidis carbonaris), specie che popola molte aree del Sud America. Rimasto vittima lo scorso anno di un incendio in Brasile, ha visto in pochi istanti azzerarsi le sue possibilità di sopravvivenza. Ma grazie ad un gruppo di veterinari pionieristici, conosciuti come The Animal Avengers, Freddy è riuscito a sopravvivere ed è diventato la prima tartaruga al mondo ad avere un carapace stampato in 3D.

Il gruppo di volontari The Animal Avengers, che ha sede a San Paolo, include quattro veterinari, un dentista e un designer 3D. Quest’ultimo, Cicero Moraes, ha progettato il nuovo guscio ricostruendo al computer un’immagine realistica del carapace sulla base di varie fotografie che ha personalmente scattato a Freddy. Ha quindi inviato il disegno all’odontoiatra Paulo Mamoto che ha trasformato il progetto in realtà grazie all’uso di una stampante 3D: il guscio, costruito su misura con plastica di origine vegetale ricavata dagli scarti del mais, risulta essere molto resistente.

Una volta realizzato il nuovo guscio di colore bianco, il team lo ha dipinto a mano al fine di renderlo il più naturale possibile e lo ha impiantato chirurgicamente sulla schiena dell’animale. La tartaruga Freddy, la prima creatura salvata dal gruppo di soccorritori recentemente costituitosi, è così diventata la prima testuggine al mondo a ricevere uno scafo completamente ricostruito grazie alle nuove tecnologie. Si ha così la conferma che la stampante 3D può essere proficuamente utilizzata in vari ambiti, compreso il campo medico e veterinario.

Guardando le immagini e i video provenienti dal Brasile, la tartaruga sembra essersi ambientata bene nella sua nuova casa artificiale: cammina e si muove normalmente e, grazie al guscio dai colori naturali, riesce anche a mimetizzarsi nell’ambiente circostante. Tutto secondo natura, insomma. La storia di Freddy potrebbe sembrare quasi come un miracolo, ma la sua salvezza si deve al progresso della tecnica e all’impegno di persone che dedicano la loro vita alla protezione e alla salvaguardia degli animali. Un impegno che sarà sicuramente indirizzato verso nuove creature che necessitano di un aiuto dai “fratelli” a due zampe.

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