Sport

Una tragedia scuote il triathlon italiano

Trovato morto davanti alla sua azienda un Ironman italiano.

Una tragedia immensa ha investito tutta la comunità dell'Alta Padovana.

In particolare nel comune veneto di Cittadella – località di 20mila abitanti in provincia di Padova – si piange l'improvvisa dipartita di una delle personalità più famose del luogo: Enrico Busatto.

L'atleta di triathlon, alla giovane età di 43 anni, è deceduto all'alba di martedì, appena arrivato sul luogo di lavoro, ovvero l'azienda di famiglia, la Antico Legno di Pozzetto di Cittadella.

È proprio qui, tra il cancello d'entrata e il suo ufficio, che Busatto si è accasciato al suolo in preda a un arresto cardiaco; il suo corpo è stato trovato intorno alle ore 6.30 da un operaio dell'azienda, all'inizio del suo turno di lavoro.

I soccorsi sono stati chiamati subito; hanno raggiunto celermente la ditta, ma per Busatto non c'era già più niente da fare e i tentativi di rianimarlo si sono rivelati purtroppo inutili. Lascia una moglie e tre figli.

Appassionato di triathlon, in particolare si allenava per la categoria Ironman, la più dura di tutte con i suoi 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa (ovvero la distanza di una maratona). Nello scorso ottobre (il 10, per la precisione) aveva anche partecipato a una delle più spettacolari e scenografiche tappe del circuito mondiale dell'Ironman, ovvero all'appuntamento che raduna gli appassionati di questo sport nel paradiso delle Hawaii, valida per il titolo di campione iridato. Il suo obiettivo dichiarato era di finire la gara: obiettivo raggiunto in 10 ore, 55 minuti e 53 secondi (1h12'22" nel nuoto, 5h24'56" nella bicicletta e 4h11'07" nella corsa), piazzandosi in 906esima posizione in classifica generale, in 817esima posizione relativamente alla classifica per genere e in 176esima posizione nella categoria 40-44 anni.

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