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Uniformi scolastiche unificate, i maschi possono mettere la gonna

Le uniformi scolastiche unificate rappresentano un argomento di discussione molto chiacchierato tra genitori e figli che cercano di far emergere la propria identità

Fonte: pixabay

È molto recente la notizia secondo la quale, da alcuni mesi, le uniformi scolastiche sono state totalmente rivisitate apportando numerosi cambiamenti, sopratutto per quanto riguarda quelle maschili. Com’è risaputo, per frequentare la scuola in numerosi paesi occidentali ed orientali, viene richiesto di indossare le uniformi. Originariamente le uniformi maschili erano composte da tre pezzi, un paio pantaloni lunghi scuri, una camicia rigorosamente bianca e una cravatta. La novità che da un paio di mesi fa il giro del mondo, riguarda proprio l’outfit maschile.

Nel tentativo di sostenere gli studenti attraverso la dura lotta che li porta a scegliere di identificarsi in un genere sessuale diverso dalla maggioranza, ben ottanta scuole pubbliche in tutto il Regno Unito, quaranta delle quali scuole elementari, hanno scelto di adottare delle uniformi neutre, ovvero prive di distinzioni tra generi maschili e femminili. Vengono così messi al bando tutti i severi codici di abbigliamento che avevano regnato fino al periodo scorso, concedendo ad ognuno il diritto di esprimere la propria identità nel modo che più ritiene appropriato.

Questa politica fa parte di una più ampia scuola di pensiero finanziata dai vari governi per il sostegno degli studenti appartenenti alla comunità LGBTQ. Numerosi sono gli istituti scolastici, primari e secondari, che stanno seguendo tale esempio. Questa transizione infatti non si limita al Regno Unito, luogo in cui tutto ha avuto inizio, ma si espande anche all’Australia, paese in cui è stata lanciata una petizione grazie alla quale si è poi riusciti ad ottenere tale permesso, e a Porto Rico, luogo in cui l’istituzione scolastica ha pubblicamente dichiarato che ai suoi studenti sarebbe stato permesso di indossare sia i pantaloni che le gonne.

Ovviamente al giorno d’oggi, questi rari casi rappresentano solamente dei piccoli focolari. L’utilizzo del pantalone è una moda inoltrata e maggiormente resistente rispetto all’idea dell’utilizzo di una gonna, ma l’ideologia del gender, fino ad oggi fortemente condannata, inizia finalmente a diffondersi. Gli stereotipi e i pregiudizi vengono abbattuti e i bambini vengono lasciati liberi, sin da subito, di esprimere la propria persona e la propria identità sessuale senza rischiare di venire derisi o bullizzati dai propri coetanei.

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