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Vai a dormire sempre troppo tardi? Ecco perché accade

Perché capita di andare a dormire troppo tardi? Una ricerca ha evidenziato che potrebbe dipendere dal corredo genetico

Fonte: pixabay

Andare a dormire troppo tardi non è solo una scelta di vita condizionata dal nostro volere o dai nostri impegni: una ricerca portata avanti dal Salk Institute a La Jolla, in California, ha scoperto che a regolare il nostro ritmo sonno-veglia è un fattore genetico. Esiste dunque un meccanismo che nasce per alternare e regolare correttamente i momenti di sonno con quelli di attività, ma che è diverso per ognuno di noi; in poche parole ognuno di noi possiede un proprio orologio interno dettatogli dal DNA.

In particolare lo studio ha scoperto che esiste una sincronia tra i 20.000 neuroni che costituiscono il nucleo soprachiasmatico (SNC), situato all’interno dell’ipotalamo; questa sincronia riesce a regolare i ritmi circardiani di sonno-veglia. Il gene Lhx1 svolge la maggior parte dei compiti all’interno di questo delicato sistema, e proprio questo gene è stato preso di mira dai ricercatori del Salk Institute a La Jolla per cercare di risolvere i problemi legati al jet-lag, al lavoro notturno e all’insonnia, problemi riguardanti tutte quelle persone che vanno a dormire troppo tardi.

Studiando i topi, con un ciclo di luce-buio alterato, si è notato che mutava l’espressione di migliaia di geni nel nucleo soprachiasmatico, ed in particolare proprio il gene Lhx1 che giocava un ruolo importantissimo all’interno del cambiamento. Inoltre è stato individuato che i topi, che possedevano minori quantità del gene Lhx1 , riuscivano ad abituarsi più velocemente ad un cambiamento di fuso orario.

Una variante di questo gene, chiamata ABCC, posseduta da 1 persona su 5, causa un maggiore bisogno di dormire, con la conseguente necessità di riposare almeno mezz’ora o addirittura un’ora in più del “normale”. Chi quindi si sforza al mattino per alzarsi dal letto potrebbe dare la colpa alla variante di questo gene, e non alla propria indole pigra o all’abitudine di andare a dormire troppo tardi.

Indipendentemente dunque dai fattori esterni, che ovviamente vanno ad incidere sulla qualità e quantità del riposo, il nostro fabbisogno di sonno è regolato internamente dalla genetica, che già a priori ha prestabilito quante ore necessitano al nostro organismo per riposare. I più fortunati, quelli con minore presenza di Lhx1 possono addirittura abituarsi più rapidamente ad un cambio di orario sonno-veglia, mentre i più sfortunati dovranno fare i conti con il loro bisogno di dormire che va dalle 9 ore alle 11 ore.

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